Il terrore del soldato attaccato dall'elicottero

video Un filmato impressionante girato dall'interno di una trincea ucraina mimetizzata nei boschi del Donbass. I soldati riprendono le manovre degli elicotteri d'assalto russi, che a grande distanza bersagliano la prima linea di Kiev con razzi e raffiche di cannoncino. Una spettacolo terribile, che i soldati con la telecamera non avvertono come una minaccia perché avviene molti chilometri più lontano. Poi all'improvviso l'elicottero punta a tutta velocità verso la loro trincea e gli lancia contro una raffica di razzi. I soldati sono terrorizzati, urlano e si gettano a terra. Restano al suolo, temendo che il velivolo russo possa sparare ancora contro di loro, mentre si sente il rumore dell'elicottero sopra di loro. Una testimonianza del livello di tensione a cui viene sottoposta ogni giorno la resistenza nel Donbass.A cura di Gianluca Di FeoSEGUI LA DIRETTA ISCRIVITI ALLA NEWSLETTERVideo Twitter - @RALee85

Donetsk, i filorussi condannano a morte tre volontari stranieri due britannici e uno marocchino

video La corte suprema della sedicente Repubblica Popolare del Donetsk ha condannato a morte i combattenti britannici Aiden Aslin, 28 anni, del Nottinghamshire, Shaun Pinner, 48 anni, del Bedfordshire, e Saaudun Brahim, cittadino marocchino, che combattevano per l'esercito ucraino. Il processo, che si è svolto a porte chiuse, era iniziato martedì.Aslin, 28 anni di Newark, e Pinner, 48 anni di Watford, si sono difesi affermando di essere soldati dell'esercito regolare ucraino e rivendicando quindi il diritto di venire trattati come prigionieri di guerra in base a quanto prevede la Convenzione di Ginevra. Gli analisti hanno già parlato di "processo farsa" per "crimini inventati", finalizzato piuttosto a fare pressione sulla Gran Bretagna e a chiedere uno scambio di prigionieri con soldati russi accusati di aver commesso crimini di guerra in Ucraina.A cura di Gianluca Di FeoSEGUI LA DIRETTA ISCRIVITI ALLA NEWSLETTERVideo Reuters

Metropolis/112 - Un tasso avanti. Ospiti: Calenda, Elkann e Serracchiani. Con Cuzzocrea e Monda (integrale)

video Primo rialzo dei tassi di interesse da 11 anni a questa parte: finisce l'era del denaro facile, il famoso bazooka di Draghi. Con quali conseguenze? Von der Leyen a Roma il giorno dopo lo stop dell'Ue alla vendita di motori termici nel 2035. Ma la maggioranza Ursula è divisa. Perché? E dal 2035 ci sarà una vera rivoluzione verde? Intanto Draghi lancia la proposta di un tetto al prezzo della benzina - che sfonda i 2 euro al litro - e assicura: "Il tetto al prezzo del gas frena l'inflazione, le nostre sanzioni sono un colpo duro all'economia di Mosca". Talmente duro che Mosca non sbloccherà il grano nei porti ucraini finchè non le toglieremo. Basteranno le sanzioni a far sedere Putin al tavolo della trattativa? Intanto continuano i combattimenti durissimi e le bombe intorno a Severodonetsk e l'esercito di Kiev chiede nuove armi. Meno tre giorni alle amministrative e ai referendum sulla giustizia: quali effetti potrebbe avere questo voto nel quadro politico italiano? Oggi a Metropolis il leader di Azione Carlo Calenda, la capogruppo del Pd alla Camera Debora Serracchiani e lo scrittore Alain Elkann. In collegamento da Odessa Corrado Zunino. Con i i sentieri di guerra in video di Gianluca Di Feo. In studio con Gerardo Greco, Annalisa Cuzzocrea e Antonio Monda, che lancia un nuovo ciclo delle sue "Conversazioni". Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand in video e in podcast sul sito di Repubblica