«Senza senso»

Irina Agracheva, moscovita, in Italia da vent'anni, ha ancora contatti con la patria dove lavorava come traduttrice e interprete e racconta la paura dei connazionali: «Quando parliamo di questa guerra senza senso, abbiamo le lacrime agli occhi. In patria, purtroppo, è molto pericoloso, pure nelle ma

«Senza senso»

Irina Agracheva, moscovita, in Italia da vent'anni, ha ancora contatti con la patria dove lavorava come traduttrice e interprete e racconta la paura dei connazionali: «Quando parliamo di questa guerra senza senso, abbiamo le lacrime agli occhi. In patria, purtroppo, è molto pericoloso, pure nelle ma

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MARCO BALLICOQuando gli chiedi della guerra, i russi di Trieste si commuovono, piangono, si arrabbiano. Qualcuno prega. Lo hanno fatto mercoledì pomeriggio in campo San Giacomo, assieme agli amici ucraini e italiani con loro nell'associazione culturale Rodnik. Ragioni e torti, in questo caso, non in

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MARCO BALLICOQuando gli chiedi della guerra, i russi di Trieste si commuovono, piangono, si arrabbiano. Qualcuno prega. Lo hanno fatto mercoledì pomeriggio in campo San Giacomo, assieme agli amici ucraini e italiani con loro nell'associazione culturale Rodnik. Ragioni e torti, in questo caso, non in