Le preghiere dei ragazzi toscani per i deportati ad Auschwitz

video Il corteo di studenti si è fermato al Monumento internazionale alle vittime del nazifascismo dove ogni ragazzo ha pronunciato al microfono il nome di giovani deportati ad Auschwitz, deceduti e sopravvissuti, ebrei, deportati politici e sinti, molti nati o arrestati nelle province delle diverse scuola partecipanti. Poi le preghiere in italiano, sinti e in ebraico, cantata da Enrico Fink. Servizio di Giulio Schoen

Upt, tra veleni e giochi di potere: come si è arrivati al commissariamento

video Da dicembre 2018 l'Università popolare di Trieste (Upt), l'ente che è stato istituito nel 1899 per mantenere il contatto con le comunità italiane durante il regime jugoslavo, è stata commissariata. A settembre è stato scoperto nel bilancio un "rosso" di 750mila euro. Tuttavia la bufera su questo ente, che in tanti ormai considerano privo di utilità, si è scatenata molto tempo prima. Tra gli elementi che hanno peggiorato la situazione c'è pure l'approvazione della manovra che, nel 2017, ha conferito all'Upt anche la gestione dei fondi per gli esuli. Quello che c'è da sapere sul caso dell'Università popolare di Trieste (A cura di Valentina Ruggiu)

Migranti, Di Maio insiste: "Nessun caso diplomatico con la Francia, è tutto vero"

video "Questo non è un caso diplomatico, è vero che la Francia impedisce lo sviluppo degli stati africani contribuendo a creare profughi che poi muoiono in mare o arrivano sulle nostre coste". Così parlando al ministero dello Sviluppo Economico, il leader M5S Luigi Di Maio commenta la convocazione dell'ambasciatore italiano da parte del governo francese dopo l'attacco del Movimento contro Parigi, colpevole secondo Di Maio e Di Battista di sfruttare i paesi del continente africano attraverso l'imposizione del cosiddetto "franco africano". Di Maio non fa marcia indietro rispetto all'utilizzo dell'espressione "retorica dei morti in mare" rispetto agli ultimi naufragi avvenuti nel Mediterraneo dopo il mancato intervento delle forze libiche. "Chi interviene sulle morti in mare parlando solo degli effetti e dicendo che è colpa dell'Italia fa retorica - dice il ministro - noi ci occupiamo di evitare le morti impedendo le partenze".di Marco Billeci

Torino, il regalo di compleanno di zia Michelina ritrovato grazie al popolo di Facebook

video Sono bastate poco più di 24 ore al popolo di Facebook, grazie anche agli utenti della fan page di Repubblica Torino, per ritrovare Mattia, il ragazzo a cui zia Michelina aveva regalato 50 euro in una busta ritrovata abbandonata sul marciapiede di via Giulio a Torino da Luca. “Facciamo funzionare l’internet per una volta. Se conoscete un Mattia con una zia che si chiama Michelina, condividete. Condividete anche se non conoscete nemmeno un Mattia. Però troviamoli, che van bene le crostate ma anche i cinquanta euro non fanno male”. Grazie a questo post i due ragazzi si sono incontrati e la busta è tornata nelle mani di Mattia in cambio di una busta di orecchiette, quelle rimaste dai 3 chili inviati da zia Michelina al suo nipotino per festeggiare il ventesimo compleanno. di Alessandro Contaldo

Sharapova, risposta stizzita al giornalista dopo i fischi per il toilet break troppo lungo

video Sconfitta dalla 22enne australiana Ashleigh Barty negli ottavi di finale dell'Australian Open, Maria Sharapova si è ritrovata a dover giustificare, in conferenzaa stampa, il lungo "toilet break" (sette minuti) preso durante l'incontro, per cui la tennista ha ricevuto non pochi fischi al rientro in campo. Il suo è stato interpretato come comportamento antisportivo per spezzare il ritmo dell'avversaria: la pausa infatti è stata chiesta alla fine del secondo set, vinto da Barty 6-1, prima del set decisivo per l'incontro. Fischi eccessivi, da questo punto di vista, poiché il toilet break rientra nelle regole del gioco: "Un giocatore può lasciare il campo per andare in bagno per un tempo ragionevole. Il toilet break può essere chiesto solo durante la pausa tra un set e l'altro". Quando un giornalista le ha chiesto se si fosse sentita offesa dai fischi, la campionessa russa ha risposto, seccata: ''Mi sembra una domanda stupida''. Sui social c'è chi ha difeso la tennista, giudicando inadeguata la domanda, e chi invece l'ha criticata affermando che Sharapova avrebbe potuto chiudere la questione semplicemente rispondendo. Alla tennista è stata fatta anche una domanda sull'uso del Meldonium, farmaco che le costò la positività al doping nel 2016 - e la successiva esclusione dalle competizioni di un anno e tre mesi - ma anche in questo caso Sharapova ha preferito non rispondere. L'incontro tra Barty e Sharapova si è concluso col punteggio di 4-6, 6-1, 6-4: la prossima avversaria di Barty, ai quarti, sarà Petra Kvitova