'Ndrangheta, Crosetto (FdI) difende Rosso: "Cosa strana. Non ho fiducia nei magistrati"

video "Non conoscono bene i contenuti ma mi sembra una cosa strana". Così il coordinatore nazionale di Fratelli d'Italia, Guido Crosetto, commenta a Radio Capital la notizia dell’arresto in Piemonte dell'assessore Roberto Rosso con l’accusa di scambio elettorale politico-mafioso. "Rosso", spiega Crosetto, "è uno che farebbe qualunque cosa per prendere un voto, porterebbe un moribondo al seggio ma non mi sembra uno che possa intrattenere rapporti con la mafia o ‘ndrangheta. In trent’anni nessuno mi hai parlato di cose simili su di lui e siccome l’ambiente politico non risparmia critiche a nessuno questa storia mi sembra anomala. Io lo conosco benissimo e tutti quelli che lo conoscono la pensano così”. Quando gli si chiede se ha fiducia nei magistrati Crosetto risponde con un netto 'no'.Intervista di Massimo Giannini e Jean Paul Bellotto

Iva Zanicchi a Radio Capital: "Borgonzoni non ce la può fare, gli emiliani vorrebbero ancora il Pci"

video Iva Zanicchi, ospite a Radio Capital del programma "L'ora di punta" condotto da Andrea Lucatello e Benny, torna sulle polemiche di Sanremo e sul voto in Emilia: "Junior Cally deve cantare anche se i testi delle sue canzoni sono sbagliati e violenti". "Le sardine mi piacciono ma occhio alle strumentalizzazioni. Di Bonaccini mi dicono un gran bene, in Emilia vincerà la sinistra, la Borgonzoni non ce la può fare. Ma la vera svolta sarebbe se tornasse il Partito comunista".

Iva Zanicchi a Radio Capital: "Borgonzoni non ce la può fare, gli emiliani vorrebbero ancora il Pci"

video Iva Zanicchi, ospite a Radio Capital del programma "L'ora di punta" condotto da Andrea Lucatello e Benny, torna sulle polemiche di Sanremo e sul voto in Emilia: "Junior Cally deve cantare anche se i testi delle sue canzoni sono sbagliati e violenti". "Le sardine mi piacciono ma occhio alle strumentalizzazioni. Di Bonaccini mi dicono un gran bene, in Emilia vincerà la sinistra, la Borgonzoni non ce la può fare. Ma la vera svolta sarebbe se tornasse il Partito comunista".

Razzismo in ospedale di Sondrio, il direttore del pronto soccorso: "Qui non siamo tutti così"

video Raniero Spaterna è il direttore del pronto soccorso dell'ospedale di Sondrio che si è occupato della bimba di 5 mesi morta dopo il ricovero. "La mamma ha reagito in un modo in cui non siamo abituati dal punto di vista culturale - lei e la sua accompagnatrice hanno cominciato a piangere a urlare a dimenarsi. Ma quando abbiamo saputo di quei commenti siamo rimasti sconvolti, è stato uno choc leggere di quelli frasi razziste. A Sondrio non sono tutti così, infatti è stata soccorsa da un italiano"intervista di Valentina Vecellio, Radio Capital

Popolare di Bari, Prodi: "Salvarla è doveroso. Non siamo anomali, banche tedesche messe peggio delle nostre"

video Salvare la Popolare di Bari "non è giusto: è doveroso", dice Romano Prodi in un'intervista a Circo Massimo, su Radio Capital. L'ex premier nota anche che "non siamo noi gli anomali sui salvataggi delle banche: il sistema bancario tedesco è messo peggio del nostro, hanno problemi serissimi e gravissimi. Recentemente i tedeschi hanno provveduto al salvataggio di una grande banca, e la politica di salvare le banche non è una politica soltanto italiana ma di tutta Europa". Il sistema bancario italiano, continua il professore, "va protetto, e dobbiamo fare politiche preventive perché questi fatti non avvengano e punire severamente chi ha barato".Intervista di Massimo Giannini e Oscar Giannino

Jobs Act, la ministra Bellanova: "Non si tocca. Politica si misuri su crisi industriali, non su art.18"

video La polemica sull'articolo 18 e jobs act coinvolge nel governo Leu e Italia Viva. Su questi temi, aveva detto Teresa Bellanova, "non bisogna gingillarsi". "Non si scherza, è irrispettoso della vita delle persone", aveva ribattuto Roberto Speranza. "Sono parole troppo pesanti: rispetto delle persone, la vita delle persone - controreplica la ministra dell'Agricoltura a Circo Massimo, su Radio Capital -. Il Jobs Act non si tocca? Lo dice il buonsenso, prima ancora che la riflessione politica. Non solo non sono aumentati i licenziamenti ma si sono rafforzate le imprese".Intervista di Massimo Giannini e Oscar Giannino

Libia, il ministro Amendola: "Di Maio ha ragione, serve fare squadra. Salvini? Chi parla di sovranità dovrebbe orientarsi verso unità"

video In una lettera a Repubblica, Luigi Di Maio ha chiesto all'Italia di fare squadra di fronte alle recenti crisi internazionali. Posizione condivisa dal ministro per gli Affari europei Vincenzo Amendola: "Una classe dirigente politica, di fronte a rischi che riguardano l'interesse nazionale, mette da parte le polemiche quotidiane, si siede al tavolo anche nelle differenze e ragiona su come il nostro Paese possa difendere sé stesso", dice Amendola a Circo Massimo, su Radio Capital. "Ho notato la posizione giusta di Giorgia Meloni dopo la morte di Solemaini, abbiamo soldati in missione ed esposti in campi molto rischiosi. L'unico che resiste è Salvini? Nella storia della Repubblica italiana, i grandi partiti di fronte alle sfide che riguardano scenari su cui è inutile mettersi a fare gli azzeccagarbugli devono unirsi, e farlo nel sano interesse nazionale. Anzi, proprio chi parla sempre di sovranità dovrebbe essere il più orientato a questa scelta. Domani", conclude, "ci sarà un vertice con tutti i capigruppo, il governo è disponibile ma non pro forma, proprio nella sostanza dell'interesse nazionale". Intervista di Massimo Giannini e Oscar Giannino

Restituzioni M5S, l'ex ministro Fioramonti: "Vanno su conto privato gestito peggio di bocciofila"

video Settantamila euro: è l'ammontare delle restituzioni arretrate dovute, secondo il M5S, dall'ex ministro dell'Istruzione Lorenzo Fioramonti. "È una forzatura, ne devo poco meno di 20mila e li destinerò al tecnopolo di Taranto", ribatte Fioramonti a Circo Massimo, su Radio Capital. "Ho deciso di non versare negli ultimi mesi perché si è passati da una donazione allo Stato a una donazione a un conto privato. E non si capisce chi lo gestisce. Questo ha creato problemi a tutti noi. Le chiavi, a quanto sappiamo, sono in mano a Di Maio e agli ex capogruppo Patuanelli e D'Uva". Poi continua, "Ma non sarebbe normale che un conto con milioni di euro venga gestito almeno come il conto di una bocciofila di quartiere? E c’è un ruolo sospetto di una organizzazione privata, la Casaleggio". A proposito di Davide Casaleggio, l'ex ministro dice di averlo incontrato solo due volte: "Quando entri in un Movimento, vieni candidato, nominato ministro e non incontri mai una persona, non pensi abbia tutta questa rilevanza. Solo dopo ho cominciato a capire che qualcosa non tornava". Intervista di Massimo Giannini e Jean Paul Bellotto

Le donne a Sanremo, Murgia contro Amadeus: "Dici str...te, chiedi scusa. Hai fatto un master di sessimo"

video Michela Murgia si scaglia contro Amadeus dopo le sue dichiarazioni sulla presenza femminile a Sanremo ("ovviamente sono tutte donne molto belle") e i complimenti alla modella Francesca Sofia Novello ("capace di stare vicino a un grande uomo stando un passo indietro malgrado la sua giovane età"). La scrittrice definisce "una porcata che fa schifo" la frase sulla ragazza e pretende dal conduttore del festival scuse ufficiali dai microfoni del Tg Zero di Radio Capital.

Arresto sindaco Scalea, la ministra Dadone: "Danno all'immagine terribile della pa, ma resto contraria a impronte digitali"

video "L'indagine fa male non solo a me come ministro ma a tutto il paese. Queste persone danno un'immagine terribile della pubblica amministrazione italiana". La ministra della Pa Fabiana Dadone commenta così, a Circo Massimo, su Radio Capital, la notizia dell'arresto del sindaco di Scalea, finito ai domiciliari per assenteismo. Dadone, però, dice di non essere d'accordo "con l'uso di videosorveglianza e impronte digitali. Chi sbaglia deve andare fuori, ma l'ottica della caccia alle streghe ci dipinge come uno Stato che fallisce sempre. Secondo me", continua, "non riesci a valutare quello che fa il dipendente quando sta alla scrivania, potrebbe anche leggere il giornale. Posso anche obbligarla fisicamente a stare lì, ma se non dò stimoli e incentivi non credo si producano risultati". Intervista di Massimo Giannini e Jean Paul Bellotto