Autostrade, Zingaretti: "Dibattito nel governo normale, si troverà sintesi"

video Nella discussione interna alla maggioranza di governo sul ritiro delle concessioni autostradali ad Atlantia "si guarda al merito perché le concessioni sono fatte di norme e vincoli. Se si sono rispettate bene, altrimenti allora saranno presi provvedimenti". Risponde così il segretario del Pd Nicola Zingaretti ai cronisti che a Milano gli chiedevano quale fosse la posizione del partito rispetto alla volontà del Movimento 5 Stelle di ritirare in toto la concessione dopo il crollo del ponte Morandi e i fatti dei mesi successivi. "Il governo sta avviando queste verifiche e - ha aggiunto - nel merito si prendono le decisioni, non con preconcetti, ma senza far finta che non sia accaduto nulla". "Da parte del governo - ha concluso - è stato giusto mettere in campo il pubblico con il provvedimento di prima di Natale, con uno Stato più forte nel rapporto con i concessionari" di Andrea Lattanzi

Prescrizione, Gratteri: "Nuova norma va fatta ma in un Paese normale non dovrebbe esistere"

video Il nuovo terreno di scontro nella maggioranza è la giustizia. La riforma della prescrizione divide il Movimento 5 Stelle (con la quale si è schierato il premier Conte) e il Pd. "Per come ragiono io, termini come prescrizione, amnistia, indulto, dovrebbero sparire dal vocabolario della lingua italiana", dice il procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri in un'intervista a Circo Massimo, su Radio Capital. "Non è uno Stato serio quello che adotta questi termini e non fa nulla o fa poco affinché non ci siano più amnistie, indulti o prescrizioni - continua il magistrato -. La nuova norma non è inutile, va fatta, ma non è la soluzione del problema. La prescrizione è una ghigliottina, non possiamo ragionare in questo modo, non esiste una sola ricetta per un problema. Un ragionamento serio vuol dire avere il coraggio, la volontà e la libertà di cambiare tutto il sistema, 3-400 norme, con piccole e medie modifiche, per far sì che il sistema funzioni. Altrimenti si va sempre a rattoppare". Intervista di Massimo Giannini e Oscar Giannino

Commissione Banche, Lannutti: "Nessun conflitto di interessi con il lavoro di mio figlio". Di Pietro: "Difendo il suo onore"

video "Io sono il candidato del Movimento 5 Stelle. Confermo che non farò nessun passo indietro". Il senatore del M5s Elio Lannutti non si sfila dalla corsa per la presidenza della Commissione parlamentare di inchiesta sulle banche, nonostante le accuse di possibile conflitto di interessi: suo figlio lavora nell'Ufficio Enti della sede romana della Banca Popolare di Bari, istituto in crisi al centro di un salvataggio da parte dello Stato. Lannutti e Antonio Di Pietro sono stati a colloquio con Beppe Grillo, a Roma per qualche ora. "Sono qui per difendere l'onore di Elio Lannutti, che attaccano sul piano personale piuttosto che riflettere sulla necessità di fare al piu' presto questa commissione sulle banche: hanno paura della sua preparazione professionale della sua storia e di ciò che potrebbe fare alla presidenza di questa commissione" ha detto l'ex pm e ministro Antonio Di Pietro, dopo aver incontrato Grillo all'Hotel Forum.di Cristina Pantaleoni

Audio Renzi contro Gentiloni, Cuperlo: "Di certe uscite non avevamo proprio bisogno in questo momento"

video Se da un lato la renzianissima Anna Ascani non risponde alla richiesta di spiegazioni dell'audio in cui Matteo Renzi accusa Paolo Gentiloni di sabotare la trattativa con il Movimento 5 Stelle, c’è Andrea Orlano che invita tutto il partito a "restare in silenzio". "Di certe uscite non avevamo proprio bisogno in un momento così delicato", attacca Gianni Cuperlo. A fargli eco Francesco Boccia: "Dobbiamo tutti ringraziare Paolo Gentiloni per il suo lavoro, compreso Matteo". Di Cristina Pantaleoni e Camilla Romana Bruno