Regionali Campania, Sartori: "Possiamo sostenere nome che unisce"

video "Quando si riuscirà a trovare un nome Che metterà insieme l'area progressista, ecologista, di sinistra, alternativa alla destra, credo non sarà un problema accettarla e, indirettamente, sostenerla". Lo spiega il leader delle sardine mattia santori a margine di un'assemblea con il gruppo locale delle sardine nella sede della municipalità di scampia."Non essendo campano sarei ipocrita a pontificare sull'operato di altri", dice, rispondendo a chi gli chiedeva un'opinione sulla candidatura di sergio costa, ma precisa che il nome del candidato per le regionali in campania va deciso "non dalle sardine, ma dal pd, dal movimento 5 stelle, da de magistris. Perchè ruotolo ha messo insieme de magistris e il pd? per una credibilità, che guarda caso hanno anche le sardine. La gente ci ha associato a stefano bonaccini in emilia romagna, ma lì non si è votato solo per lui, ma per una coalizione con credibilità".Santori ha infine confermato la contrarietà al nome di vincenzo de luca. "La nostra opinione - sostiene - l'abbiamo già data". Agenzia Dire 

Dimissioni Di Maio, Spadafora: "Ora dobbiamo restare uniti altrimenti siamo condannati all'irrilevanza"

video "Si apre un momento delicato per il Movimento 5 stelle. Dobbiamo proseguire uniti perche' altrimenti, divisi ci condanniamo all'irrilevanza". Commenta cosi Vincenzo Spadafora, ministro per le Pari opportunità, arrivando a Palazzo Chigi per il vertice M5s convocato da Luigi Di Maio per annunciare ai ministri pentastellati le sue dimissioni. Anche Carla Ruocco, deputata grillina, invoca unità e collegialità e a chi le chiede se questo passo indietro comporterà un rischio per la tenuta del Governo garantisce: "Non credo proprio. Penso che siano due piani completamente diversi"di Cristina Pantaleoni

Lega e Sardine in piazza a Roma, Salvini: "Noi lì per parlare della città. Lega non aiuterà goveni arlecchini" "

video "Se temo un nuovo derby con le Sardine a Roma come è stato a Bologna? Ma no. Noi siamo li a parlare della città: di rifiuti, di metropolitane e di commercio. Loro parlano di me”. Lo ha detto il segretario della Lega Matteo Salvini a margine della sua visita al Micam a Milano. Il segretario del Carroccio ha poi ribadito che non intende ritornare al governo con il Movimento 5 Stelle. "Noi siamo tutti responsabili, ma non siamo a disposizione di governi arlecchini - ha sottolineato -. Non sono responsabili, sono poltronari: è la definizione di chi passa da una parte all'altra pur di non andare a casa. Sono responsabili solo del loro conto corrente, a certe miserie noi non ci stiamo". Di Daniele Alberti

Prescrizione, Salvini: "È la quarta volta che Renzi minaccia governo e poi fa dietrofront"

video Se il governo Conte-bis dovesse cadere il leader della Lega dice no a un'eventuale riapertura del dialogo con il Movimento 5 Stelle, negando anche un filo diretto con l'ex-presidente del Consiglio Matte Renzi. "Solo fantasie", dice Matteo Salvini che, sempre a proposito del senatore di Italia Viva afferma: "Sulla prescrizione è la quarta volta che minaccia e poi fa dietrofront". "Questo governo - ha concluso - sarà condannato dall'economia. Possono stare attaccati alla poltrona ancora per un po', ma quando sei ultimo in Europa devi farti da parte". Di Andrea Lattanzi

Elezioni regionali 2020, Salvini: "In Emilia-Romagna c'è stata partita dopo 70 anni. 5Stelle scomparsi"

video "Avere una partita aperta in Emilia- Romagna per me è un'emozione, dopo settant'anni per la prima volta c'è stata una partita", ha detto Matteo Salvini in conferenza stampa a Bologna, dopo aver ricordato la vittoria in Calabria. "Ringrazio Lucia Bergonzoni, chiunque vincerà tra lei e Bonaccini, si potrà dire che ha meritato, perché il popolo ha sempre ragione. Un dato salta all'occhio, il Movimento 5 Stelle sostanzialmente scompare dalla regione Emilia-Romagna e anche dalla Calabria. È evidente che qualcosa a Roma da domani cambierà", ha aggiunto Salvini. Si sente sconfitto? "No, assolutamente no, ha risposto il leader della Lega uscendo dalla sala. Di Edoardo Bianchi

Trattativa Stato-mafia, lo sfogo di Di Matteo: "Dopo la sentenza ha fatto comodo tacere la verità"

video "Dopo la sentenza, per due giorni, stampa e politica ne hanno parlato. Dopo un silenzio assordante per una verità di cui non si doveva parlare". Il pubblico ministero e membro del Csm Nino Di Matteo, a Milano per un evento organizzato da Movimento 5 Stelle e Agende Rosse, si sfoga così dopo che nell'aprile del 2018 la corte d'Assise di Palermo ha emesso la sentenza di primo grado per la cosiddetta trattativa Stato-mafia. "Quella sentenza sbatteva in faccia una verità scomoda e cioè che - ha spiegato - mentre saltavano in aria magistrati e poliziotti una parte dello Stato trattava, che non evitò altro sangue ma ne provocò ulteriore e che molti uomini dello Stato avevano taciuto" di Andrea Lattanzi

Autostrade, Zingaretti: "Dibattito nel governo normale, si troverà sintesi"

video Nella discussione interna alla maggioranza di governo sul ritiro delle concessioni autostradali ad Atlantia "si guarda al merito perché le concessioni sono fatte di norme e vincoli. Se si sono rispettate bene, altrimenti allora saranno presi provvedimenti". Risponde così il segretario del Pd Nicola Zingaretti ai cronisti che a Milano gli chiedevano quale fosse la posizione del partito rispetto alla volontà del Movimento 5 Stelle di ritirare in toto la concessione dopo il crollo del ponte Morandi e i fatti dei mesi successivi. "Il governo sta avviando queste verifiche e - ha aggiunto - nel merito si prendono le decisioni, non con preconcetti, ma senza far finta che non sia accaduto nulla". "Da parte del governo - ha concluso - è stato giusto mettere in campo il pubblico con il provvedimento di prima di Natale, con uno Stato più forte nel rapporto con i concessionari" di Andrea Lattanzi