Jabil, la disperazione delle operaie: "La nostra vita costruita su questo lavoro"

video "Non ci aspettavamo questa decisione, in pieno Covid". Una delle operaie di Marcianise racconta il dramma di chi si trova a perdere il lavoro. Si respira quasi più rassegnazione che rabbia allo stabilimento Jabil di Marcianise (Caserta), dove i lavoratori sono in sciopero dopo che l'azienda ieri ha annunciato il licenziamento collettivo di 190 dipendenti da lunedì 25 maggio; i sindacalisti, non solo quelli dei metalmeccanici ma anche i segretari generali delle Confederazioni locali, sono in prefettura per capire quali spazi hanno per iniziative di mobilitazione e per consegnare una lettera al prefetto da far recapitare probabilmente al Governo.Raffaele Sardo

Coronavirus, a tre mesi dalla "zona rossa" riparte anche Codogno: sport, aperitivi e comunione in chiesa

video Il 23 febbraio il governo dichiarava Codogno tra le prime "zone rosse" d’Italia dopo aver scoperto in Mattia Maestri il paziente 1 affetto da Covid-19. A tre mesi da quel fatidico lockdown la cittadina del lodigiano prova a ripartire attraverso lo sport, il ritorno della comunione in chiesa, gli aperitivi in piazza e i nebulizzatori all'ingresso del municipio della città. La squadra di Baseball under 18 dei Jaguars e quella in Serie B, sono tornate ad allenarsi dopo tre mesi di inattività. L’ultimo lancio effettuato era avvenuto sulla via Emilia tra due giocatori di squadre differenti al confine della linea rossa tra Lodi e Codogno. Come affermato dal presidente della società, l’augurio di questa ripartenza sportiva "è quello di riuscire a rilanciare l’intera città”. A pochi chilometri dal diamante di baseball, all’interno del santuario Beata Vergine di Caravaggio a Codogno invece, ha avuto luogo una messa dove il sacerdote ha distribuito la comunione a tutti i fedeli chiedendo però di non spostarsi dalla sedia per non infrangere le ordinanze sul distanziamento sociale. Al momento del consueto gesto di pace, il prete ha affermato: “Come abbiamo imparato in questi giorni, scambiamoci semplicemente uno sguardo o un saluto”. Di Edoardo Bianchi

Da Giovanna Botteri a Frida Kahlo: le superdonne nei murales di Lediesis

video La corrispondente per la Rai da Pechino Giovanna Botteri è la protagonista del murales più recente di Lediesis, due street artist fiorentine che hanno scelto di omaggiare le superdonne. “Scegliamo in base alle vibrazioni che ci procurano i soggetti. Le eroine disegnate hanno lasciato, ognuna nel suo campo, in eredità esempi e pensieri che è giusto condividere, ricordare, omaggiare”, spiegano. “Tutte hanno la S di superman sul petto per giocare sul ribaltamento dei ruoli e tutte fanno l'occhiolino. Da Frida Kahlo a Sora Lella”. I loro murales, che nascono da acrilico su carta velina, si trovano tra i vicoli di Firenze, Roma, Milano e Napoli. “Quello che ci muove è lo scopo di far riflettere ogni persona, che sia uomo o che sia donna. Non è che solo le donne, a cui dipingiamo la S sul petto, hanno i superpoteri, li abbiamo tutti. Dobbiamo solo rendercene conto e agire di conseguenza. Tutti, anche se con piccoli gesti, possiamo cambiare il mondo. La rivoluzione inizia da noi stessi: quando ci rendiamo conto delle nostre possibilità e di conseguenza delle nostre responsabilità”. Le Lediesis hanno fatto la loro prima incursione nella loro città, Firenze, in occasione dell'8 marzo del 2019, attaccando 8 donne in altrettante finestre cieche del centro storico in omaggio alle donne e come un momento di riflessione per tutti. A Napoli sono in mostra con “Superwomen, 8 Donne x 8 Città” al Museo Archeologico Nazionale. “Un progetto in cui portiamo nel museo 8 icone femminili che abbiamo attaccato in occasione di questo 8 marzo in 8 città italiane: Firenze, Milano, Bari., Venezia, Bologna, Napoli, Roma e L’Aquila”. Ecco alcuni dei murales delle Lediesis, commentati dalle autrici (a cura di Eleonora Giovinazzo)