Sorrisi e mascherine, i volti della Trieste che riparte

video C’è chi, per precauzione, non smetterà di indossarla. Da oggi però, in Friuli Venezia Giulia, viene meno l’obbligo della mascherina negli spazi aperti, a condizione di rispettare la distanza di sicurezza tra persone non conviventi e di portarla sempre con sé per poterla indossare all’occorrenza. E così, sono tante le facce allegre libere di circolare all’aperto, fotografate in giro per Trieste. Senza protezione, ma con prudenza (a cura di Eleonora Giovinazzo)LEGGI: "Da oggi finalmente rivediamo i sorrisi dei triestini"

Torino, i lavori ex Embraco in piazza: "Senza lavoro, siamo stati dimenticati da tutti"

video "La cassa integrazione scadrà in luglio ma noi siamo stati dimenticati da tutti". Presidio dei lavoratori ex Embraco, questa mattina a Torino, che sono tornati a manifestare per chiedere alle istituzioni una soluzione per i 407 lavoratori dello stabilimento di Riva presso Chieri rimasti senza lavoro. Fim, Fiom e Uilm hanno organizzato un presidio davanti alla sede della Regione in piazza Castello. "Whirlpool distrugge gli operai. Famiglie alla fame. Resta la disperazione", è uno dei cartelli esposti dai manifestanti, un centinaio. "Grazie a Whirlpool resta solo la morte", "Whirlpool la distruzione della classe operaia. Vergogna", si legge su altri cartelli. Una delegazione è stata ricevuta dall'assessore al Lavoro della Regione Piemonte, Elena Chiorinodi ALESSANDRO CONTALDO

CasaPound, a Roma in attesa della polizia gli occupanti fanno suonare l'Inno (ma anche Buscaglione)

video Le tartarughe frecciate non ci stanno. In attesa della notifica del sequestro della sede di via Napoleone III occupata nel 2013, gli attivisti fanno suonare l'inno d'Italia. La musica arriva da una cassa poggiata sul davanzale di una delle finestre del primo piano. Dopo l'Inno è stata la volta di Fred Buscaglione con "Che notte" e degli Who. Nel frattempo i componenti del gruppo di ultradestra stanno fotografando cronisti e fotografi dal palazzo.

Hong Kong, l'attivista Lee Cheuk-yan: "Le nostre candele sui social per ricordare Tienanmen"

video Dal 1989, come ogni anno, il 4 giugno è la giornata per ricordare le vittime del massacro di piazza Tienanmen. Sebbene in Cina questo episodio venga taciuto e censurato, Hong Kong ha sempre manifestato accendedo una candela per chiedere giustizia. Quest’anno, per la prima volta, è stato vietato di tenere la veglia a Victoria Park: le autorità dell’ex colonia britannica hanno imposto il divieto a causa del coronavirus. Lee Cheuk-yan, politico e attivista di Hong Kong, ritiene che ci sia anche una motivazione politica. Lee, che è anche uno tra gli organizzatori della veglia nel parco della città, spiega a Repubblica che la commemorazione si terrà diversamente: "Accenderemo una candela dalle 20 (le 14 ora italiana, ndr) fino alle 20.30 e caricheremo la foto sui social con l’hashtag #6431truth: dal momento che la Cina tace, noi ad Hong Kong dobbiamo tenere accesa la memoria".Intervista di Serena Console