Una vita da 'camallo', il porto di Trieste raccontato da chi ci lavora: "Qui non ci si ferma mai"

video C'è Marino Marini, passato, in 50 anni di lavoro, da "bubez" ("apprendista" in triestino), a titolare di un'impresa di spedizioni. Stefano Puzzer invece ha iniziato come facchino, scaricando sacchi di caffè. Poi Michael Pertan, lavoratore precario: il padre gli ha aperto le porte del porto, ma ora sta fieramente camminando da solo. Ancora, Stefano Cornachin: è entrato al Porto di Trieste tramite una agenzia di lavoro interinale, e nel giro di otto anni è diventato coordinatore operativo di Adriafer, la società ferroviaria posseduta al 100% dall'Autorità portuale di Trieste. Ci sono anche Sasha Colautti, sindacalista Usb, e Lory Quadrelli, che lavora come guardiana nel servizio di portierato. Sono le voci che ci raccontano cosa significa, oggi, lavorare al Porto di Trieste, un mondo dove rispetto, solidarietà e orgoglio hanno ancora un valore e dove la coscienza di classe si è risvegliata proprio di recente. Il riferimento è al caso Zeno D’Agostino, il presidente dell’Autorità portuale prima estromesso dal suo ruolo e poi rispristinato proprio grazie alle proteste, in primis dei portuali, che l’hanno difeso a spada tratta per il suo operato, teso innanzitutto a salvare posti di lavoro. Varcando l'ingresso della Torre del Lloyd, inaccessibile ai più, abbiamo scoperto una realtà dove non ci sono Ferragosti, Natali, né Capodanni che tengano: qui dentro non ci si ferma mai. Si lavora 7 su 7, “h24”, notti, mattine, pomeriggi, con la bora o sotto il sole. di Elena PlacitelliRiprese di Andrea LasorteMontaggio di Elena Placitelli e Mara Guerrini

Isola del Sole invasa dai bagnanti e dalle alghe

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Isola del Sole invasa dai bagnanti a due gambe e a quattro zampe domenica 9 agosto 2020. Un pienone che aiuta a dimenticare i tanti problemi della stagione estiva. Grande lavoro per i gestori delle spiagge e per i bagnanti in cerca di posti liberi. C'è però un problema che assilla l'estate gradese: le alghe per vari problemi non vengono smaltite e vengono lasciate marcire nei pressi della spiaggia della Git con immaginabili conseguenze. Fotoservizio Katia Bonaventura

Trieste, De Luisa incanta con il suo concerto all'alba

video Quest'anno non c'era il pubblico ad assistere, ma il "concerto all'alba" a Trieste non ha perso il suo fascino: a incantare il pubblico che lo ha seguito in diretta streaming alle 4.50, dalla terrazza della Stazione Marittima è stato Francesco De Luisa, diplomato in pianoforte e laureato in Jazz al conservatorio Tartini di Trieste. Il concerto era l'ultima tappa della rassegna Trieste Estate 2020 organizzata dal Comune di Trieste, ed è stato curato dalla Casa della Musica/Scuola di Musica 55 nell'ambito dello storico Festival TriesteLovesJazz. Nel video, un estratto del concerto tratto dalla pagina Facebook del Comune di TriesteComune di Trieste