Messina, la Finanza sequestra tre traghetti della "Caronte" "Pesanti carenze per disabili e anziani"

video E’ una delle linee più frequentate durante la stagione estiva: Trapani-Isole Egadi. Affidata dalla Regione alla “Caronte & tourist isole minori spa”, nel 2016. Ora, si scopre che i traghetti utilizzati avrebbero pesanti carenze per il trasporto delle persone “a mobilità ridotta”, disabili, anziani e mamme incinta. Le indagini del nucleo di polizia economico finanziaria di Palermo, coordinate dalla procura di Messina, hanno portato al sequestro delle tre navi che si sono alternate sulla rotta: i traghetti “Pace”, “Caronte” e “Ulisse”. Rampe di accesso, bagni e porte non sarebbero a norma. L'ARTICOLO di Salvo Palazzolo

Mafia, blitz fra la Sicilia e la Lombardia, 110 arresti. Il raid armato contro un negozio in diretta

video Negli anni Ottanta erano pastori, ladri, rapinatori. Si erano messi in testa di essere un clan, e di fare la guerra alla mafia ufficiale, la Cosa nostra di Riina e Provenzano, nel cuore della Sicilia, fra Agrigento e Caltanissetta. In tanti furono uccisi, chi restò in vita venne invece mandato in esilio. Un passato che sembrava non dovesse più tornare. Invece, adesso, la squadra mobile di Caltanissetta e il Servizio centrale operativo della polizia hanno scoperto che i “ribelli” di un tempo sono diventati la nuova classe dirigente mafiosa che governa Gela, uno dei centri più ricchi della provincia nissena. In trentacinque sono stati arrestati questa notte in un blitz imponente, disposto dalla direzione distrettuale antimafia nissena, che ha posto la città sotto assedio. Altri 15 fiancheggiatori dei padrini siciliani sono stati bloccati in Nord Italia su disposizione della dda di Brescia, nell'ambito di un'ordinanza che riguarda complessivamente una settantina di arrestati per altri reati. L'ARTICOLO di Salvo Palazzolo

 
(video Polizia di Stato)

Mafia, il portaborse rimproverava la deputata: "Non sbagliare a parlare". E citava il "primo ministro", ovvero Messina Denaro

video E' il 7 marzo 2019, Antonello Nicosia (lunedì arrestato per associazione mafiosa) manda un messaggio vocale alla parlamentare per cui lavora, Giusy Occhionero. Parla di Santo Sacco, uomo del latitante Matteo Messina Denaro (che chiama il “primo ministro”), in quel momento detenuto. “Onore' non parlare a matula (a vanvera, ndr) - le dice - Santo Sacco non sbaglia". Nicosia dice senza mezzi termini che Santo Sacco è il "braccio destro del primo ministro". Così, il collaboratore della deputata chiamava Messina Denaro: "Il primo ministro". Ecco l'audio dell'intercettazione finita agli atti dell'inchiesta della procura di Palermo. (di Salvo Palazzolo) VIDEO La deputata ascoltata due ore in procura, all'uscita fa scena muta

Mafia, l'arresto del portaborse. La deputata due ore in procura: all'uscita fa scena muta

video Dopo l'arresto del suo collaboratore, Antonello Nicosia, ritenuto vicino al clan Messina Denaro, la procura ha convocato come testimone la deputata Giuseppina Occhionero, ex Liberi e Uguali oggi Italia Viva. La parlamentare è rimasta due ore davanti al procuratore aggiunto Paolo Guido, ai sostituti Gery Ferrara e Francesca Dessì, rispondendo alle loro domande. Ma all'uscita dal palazzo di giustizia di Palermo ha preferito fare scena muta davanti ai giornalisti. Di Salvo Palazzolo e Giorgio Ruta

Palermo, Brancaccio 26 anni dopo il delitto Puglisi. Artale: "Adesso speriamo nell'asilo"

video Maurizio Artale, presidente del Centro Padre nostro racconta la battaglia per il quartiere: "Molti sogni di don Pino si sono realizzati" Brancaccio 26 anni dopo l’omicidio del parroco di San Gaetano è un cantiere aperto. "Tante delle battaglie di don Pino Puglisi, ucciso dalla mafia, oggi sono una realtà", dice l’instancabile animatore del Centro Padre nostro fondato dal sacerdote assassinato dalla mafia. Ma resta ancora tanto da fare e si attende il finanziamento per la riqualificazione della piazza in cui viveva il prete. Di Salvo Palazzolo e Giorgio Ruta

Mafia, in esclusiva le immagini del blitz di Palermo. Con Polizia ed Fbi nel regno degli Inzerillo

video Il blitz scatta in contemporanea a Palermo e a New York. In Italia, sono le 3 di notte; negli Stati Uniti, le nove di sera. Pattuglie miste di Polizia ed Fbi per fermare l’avanzata dei boss italo-americani tornati a comandare in Sicilia dopo la morte di Totò Riina. Siamo stati negli regno degli Inzerillo, a Passo di Rigano, parte Sud di Palermo: questa notte, la nuova (vecchia) roccaforte della mafia palermitana è stata violata. Le immagini esclusive del blitz. Il reportage di Salvo Palazzolo e Silvio Puccio.

Lampedusa, cori di benvenuto per i migranti e l'urlo solitario della leghista: "Scafisti"

video Da una parte l'ex sindaca di Lampedusa Giusi Nicolini che applaude i migranti e urla loro "Benvenuti", assieme a tanti residenti e turisti; dall'altra parte della strada, l'ex europarlamentare della Lega Angela Maraventano, che dice "scafisti" ai volontari della Ong Open Arms. I migranti sono stati accompagnati sotto scorta all'hotspot dell'isola.dal nostro inviato Salvo Palazzolo

Terrorismo, pentito della jihad fa scattare blitz: 8 fermi. "Rischiate un esercito di kamikaze in Italia"

video Potenti gommoni continuano a viaggiare fra la Tunisia e Mazara del Vallo, trasportando uomini e sigarette di contrabbando. La procura di Palermo e i carabinieri del Ros hanno individuato l’ennesimo gruppo che gestisce i cosiddetti “sbarchi fantasma”. Nella notte sono scattati 8 provvedimenti di fermo, ma il capo dell’organizzazione resta latitante. E l’allerta è alta, perché il tunisino ricercato è accusato di aver fatto propaganda jihadista su Facebook. Gli viene contestato di aver “pubblicamente istigato a commettere più delitti in materia di terrorismo”. L’inchiesta è scattata dopo le dichiarazioni di un pentito, che ha esordito: “Rischiate un esercito di kamikaze in Italia”. (di Salvo Palazzolo)