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... dicembre 1994 in molti sono andati a vedere il concerto di Bruce Dickinson non con gli Iron Maiden ma con gli Skunkworks, il suo gruppo da solista. Non si parlava ancora del grande evento degli U2 del 23...

Euro2020, "l'inno ufficiale somiglia a 'Ringo Starr' dei Pinguini Tattici Nucleari": il confronto

video L’inno di Euro2020 è frutto della collaborazione tra Martin Garrix – uno dei più famosi dj al mondo – e Bono Vox e The Edge, frontman e chitarrista degli U2. Durante la loro esibizione prima del match inaugurale tra Turchia e Italia, in molti su Twitter hanno notato una netta somiglianza tra la loro We are the people e Ringo Starr, la canzone che ha reso famosi i Pinguini Tattici Nucleari. Il cantante del gruppo, Riccardo Zanotti, ha commentato ironicamente su Facebook: "Chiamatemi l’Albano di Albino", alludendo al paese in cui vive e alla lunghissima disputa legale tra Albano e Michael Jackson, con il cantante italiano che accusava la popstar americana di aver copiato Will You Be There dalla sua I cigni di Balaka.A cura di Francesco Cofano

Euro2020, l'inno ufficiale e quella strana somiglianza con 'Ringo Starr' dei Pinguini Tattici Nucleari: il confronto tra i brani

video L’inno di Euro2020 è frutto della collaborazione tra Martin Garrix – uno dei più famosi dj al mondo – e Bono Vox e The Edge, frontman e chitarrista degli U2. Durante la loro esibizione prima del match inaugurale tra Turchia e Italia, in molti su Twitter hanno notato una netta somiglianza tra la loro We are the people e Ringo Starr, la canzone che ha reso famosi i Pinguini Tattici Nucleari. Il cantante del gruppo, Riccardo Zanotti, ha commentato ironicamente su Facebook: "Chiamatemi l’Albano di Albino", alludendo al paese in cui vive e alla lunghissima disputa legale tra Albano e Michael Jackson, con il cantante italiano che accusava la popstar americana di aver copiato Will You Be There dalla sua I cigni di Balaka.A cura di Francesco Cofano

Sorry Wilson, rock dopo la quiete: la band romana torna con 'Black Days

video Rock. Dopo 5 anni di silenzio, la band romana Sorry Wilson torna a far rumore e esce con il nuovo singolo, Black Days che anticipa il terzo album dopo Normale e Laggiù. Un testo onirico. Il desiderio impossibile di poter rimuovere parti del corpo per staccare ricordi e non provare più dolore, sensazioni, desideri. Daniele Gizzi (voce e chitarra), Umberto de Santis (basso), Marcello Lardo (chitarra) e Andrea Borrelli (batteria) si formano ufficialmente nel 2012, ma il sogno esiste da prima. Dai banchi di scuola, dalle elementari, dove si sono incontrati per diventare grandi insieme ascoltando la musica dei Police, di Sting, U2, Depeche Mode, Coldplay. Ma anche Subsonica, e Litfiba, che ricordano. Dopo il loro secondo disco, Laggiù, che ha visto la luce nel 2016, un lungo periodo di silenzio. Fino ad ora. Black Days esce il 2 aprile, questo è il video in anteprima.  YouTube/#SorryWilson #BlackDays