Roma, la casa famiglia 'Refuge lgbt' resta aperta. GayHelpLine: “Ci sarà sempre un posto per te”

video Rischiava di chiudere ma grazie alla generosità di cittadini e aziende è rimasta aperta. La casa 'Refuge lgbt', prima struttura di accoglienza in Italia per giovani lesbiche, gay, bisessuali e trans, continua ad accogliere vittime di violenza e discriminazioni in famiglia. "Quando recentemente abbiamo perso all'improvviso il sostegno del partner che gestiva con noi 'Refuge lgbt' (la Croce Rossa di Roma, ndr), ci siamo detti e dette che non avremmo mai permesso di far vivere alle persone ospiti un nuovo abbandono - racconta Pietro Turano, portavoce del Gay Center - Abbiamo potuto tenere in vita la struttura grazie a donazioni e progetti di tantissime persone e aziende, come Marcelo Burlon County of Milan e Sephora Italia. Ogni contributo ci permette di aiutare più persone, ma le persone che hanno bisogno del nostro aiuto sono purtroppo molte di più". Per questo la campagna 2021 di Gay Help Line 800.713.713 con la Regione Lazio è dedicata proprio alla casa famiglia che dal 2016 ha dato rifugio a decine di ragazzi e ragazze cacciati di casa. La campagna è stata realizzata con Zon Productions che ha già collaborato con GayHelpLine per la realizzazione del primo murale con un bacio fra due donne, alla metro Jonio di Roma, autorizzato da un'istituzione pubblica. "Nel video si vedono ragazzi e ragazze lgbt+ chiusi nelle loro stanze, in pericolo o a disagio, finché non vedono dalla finestra un fumo colorato, un segnale, e con curiosità scendono per raggiungerlo. Camminando incontrano altre persone con cui danno vita a una marcia spontanea verso la libertà, accorgendosi di non essere affatto soli, perché come recita il claim ci sarà sempre una casa per te!". "Non lasciare nessuno da solo e non permettere che nessuno si senta perso sono da sempre monito della amministrazione Zingaretti - spiega l'assessora alle Pari Opportunità della Regione Lazio, Enrica Onorati - 'Refuge lgbt' è una famiglia per tanti giovani, un rifugio nel senso pieno, vero e originario del termine: un riparo, una difesa, una protezione contro insidie o pericoli materiali o spirituali". A cura di Pasquale QuarantaGay Center

Un secolo di storia economica veneta, i premiati della Camera di Commercio di Venezia: ecco le storie dei 53 imprenditori

article Aziende nate più di 100 anni fa. Sono le storie dei 53 lavoratori e imprenditori del veneziano premiati oggi dalla Camera di Commercio di Venezia Rovigo durante la cerimonia di “Premiazione del Lavoro, del Progresso economico e dell’Innovazione”, per aver contribuito con la loro passione, ingegno e intraprendenza alla crescita del tessuto economico del territorio, nel chiostro di M9

Mitia Chiarin

Afghanistan, la fuga da Kabul dell'ex colonnello: "Se i talebani mi avessero trovato sarei morto"

video Noorstani, 35 anni, ha fatto l'accademia militare a Modena e infatti parla molto bene l'italiano. E' stato colonnello dell'esercito nazionale afghano per molto tempo, per poi andare a lavorare con l'ambasciata americana a Kabul. Oggi è uno degli oltre 1200 ospiti dell'hub nazionale della Croce Rossa presso Avezzano, e vuole raccontare la sua storia. "Eravamo 350 mila soldati ben addestrati", ricorda. "I talebani non avrebbero potuto farcela contro di noi. Abbiamo perso politicamente, non militarmente. Fuggire da Kabul? La cosa più difficile è stata arrivare al gate dell'aeroporto, ho provato sei volte. Sono stato anche dodici ore con mia figlia in spalla, il filo spinato intorno ai piedi, le gambe nell'acqua di fogna". E ora resterà in Italia? "La mia bimba mi ripeteva che non ce l'avremmo fatta, ma adesso voglio mostrarle le bellezze di questo paese". Video di Camilla Romana Bruno

Afghanistan, in Italia le calciatrici di Herat: "Vogliamo andare a scuola e ricominciare a giocare"

video Sono arrivate nel grande hub nazionale della Croce Rossa presso Avezzano le calciatrici di Herat, che giocavano in una delle più importanti squadre femminili in Afghanistan. Giovanissime, pallone verde in mano, maglietta con scudetto addosso, raccontano di come siano state costrette a smettere di giocare a calcio, lasciare indietro le loro famiglie e ad affidarsi totalmente al loro allenatore per trovare la salvezza lontano da casa. "Ora vogliamo una nuova vita, andare a scuola, imparare l'italiano e ricominciare a giocare". Anche senza le scarpe adatte, le ragazze non hanno resistito e si sono concesse qualche tiro dopo tanto tempo di stop forzato a causa dell'arrivo dei talebani. Video di Camilla Romana Bruno

Afghanistan, nel grande hub di Avezzano della Croce Rossa. Oltre mille i profughi accolti

video Sono oltre 1200 i profughi afghani che sono stati trasferiti nel CEO - Centro Operativo Emergenze - della Croce Rossa ad Avezzano (L'Aquila). Un immenso hub nazionale, munito di tensostrutture e tende, dove queste persone in fuga dai talebani vengono ospitate per pochi giorni, ricevono una prima accoglienza, sanitaria e psicologica, per poi essere trasferiti in alberghi o alloggi per soluzioni più a lungo termine. Grazie alla struttura commissariale del Generale Figliuolo, inoltre, sono state compiute oltre 600 vaccinazioni, la quasi totalità dei presenti considerando che alcuni già avevano completato il ciclo vaccinale in Afghanistan. di Camilla Romana Bruno

Senza Titolo

JESOLOCi vorrà almeno un mese per accertare se il femore ritrovato sulla spiaggia della Croce Rossa di Jesolo lido è di un essere umano. È ora custodito all'obitorio dell'ospedale di via Levantina, ma prenderà presto la via di Milano presso istituti di ricerca scientifica collegati alla polizia, in

Metalgalante dona i furgoni

article Furgoni donati ad associazioni, la famiglia Galante a sostegno della popolazione. L'azienda Metalgalante delle autobetoniere Carmix di Noventa, ha destinato l’1% del valore di ogni macchina a Caritas, Croce Rossa e due furgoni alla San Vincenzo e al Piccolo Rifugio di S.Donà.