Tokyo2020, la portabandiera Jessica Rossi: "Portare il tricolore vale più di un oro olimpico"

video "Una gioia e un grande onore. In gara sono di ghiaccio, ma quando mi hanno annunciato che sarei stata portabandiera mi sono commossa". E' quanto ha raccontato Jessica Rossi, medaglia d'oro nel tiro a volo alle Olimpiadi di Londra del 2012, a Radio Capital. Insieme a Elia Viviani, campione olimpico a Rio de Janeiro nel ciclismo su pista, Rossi sarà portabandiera della nazionale azzurra ai Giochi di Tokyo.Intervista di Yuri Rosati, Radio Capital

Johnson&Johnson, ex direttore dell'Ema Guido Rasi: "Non mi sembra i numeri giustifichino sospensione"

video "Quattro casi su qualche milione sono talmente pochi per essere sicuri che è il vaccino che li scatena. O sanno qualcosa in più o hanno agito con iper cautela". A Radio Capital il professor Guido Rasi, ex direttore esecutivo dell'EMA, commenta così la decisione della Food and Drugs Administration di sospendere il vaccino Johnson&Johnson dopo sei eventi avversi a due settimane dal vaccino. "L'Ema ha una metodologia ben precisa", spiega Rasi, "valuta il rapporto tra benefici e rischi e poi uscirà con una raccomandazione, una sospensione o un incoraggiamento a usarlo. Se i dati sono disponibili credo che la risposta dell'Ema sarà molto rapida, un giorno due al massimo". Intervista di Yuri Rosati, Radio Capital

Morte Casadei, intervista al figlio Mirko: "Momento triste, ma resta il suo messaggio di positività"

video "Era l'allegria in persona, la simpatia, l'ottimismo". Inizia con queste parole il ricordo di Mirko Casadei del padre Raoul, morto di Covid all'ospedale di Cesena. La scomparsa del re del liscio rappresenta "un momento triste per l'Emilia Romagna, per tutta Italia, per la musica popolare - ha detto Mirko Casadei a Radio Capital - credo che rimarrà nell'aria l'energia bella allegra e positiva che Raoul ha sempre trasmesso e che rivivrà sempre nelle sue canzoni". "Ha inventato la musica solare, lo slogan 'vai col liscio' e ha fatto compagnia a tanti vacanzieri in Riviera, a tanti ballerini ed è stato un'icona", ha aggiunto Casadei. "Ha portato tante canzoni al successo: Ciao mare, Simpatia, Romagna mia, Romagna e Sangiovese. Però quella che ha lasciato il segno di più nel suo cuore e in quello dei romagnoli è meno famosa ed è Romagna capitale. Mi ha sempre detto che, con le dovute differenze, era un po' come Pino Daniele che aveva Napule è, mentre noi avevamo Romagna capitale". (Intervista di Yuri Rosati)

Calabria, il presidente della Commissione antimafia Morra: "Ogni popolo ha la classe politica che si merita"

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“Tallini è stato il più votato nel collegio di Catanzaro, se non il più votato in Calabria. È la dimostrazione che ogni popolo ha la classe politica che si merita”. Questo il commento a Radio Capital del presidente della Commissione parlamentare antimafia Nicola Morra all'arresto del presidente del Consiglio regionale della Calabria. Morra poi aggiunge: "Sarò politicamente scorretto, era noto a tutti che la Presidente della Calabria Santelli fosse una grave malata oncologica. Umanamente ho sempre rispettato la defunta Jole Santelli, politicamente c'era un abisso. Se però ai calabresi questo è piaciuto, è la democrazia, ognuno dev’essere responsabile delle proprie scelte: hai sbagliato, nessuno ti deve aiutare, perché sei grande e grosso”. “La Calabria è irrecuperabile – dice – fino a quando lo Stato non affronterà la situazione con piena consapevolezza”.

Secondo Morra, poi, il nome giusto per il ruolo di commissario alla sanità calabrese “è quello di Gino Strada, con la filosofia di Emergency che piuttosto che ragionare solo e soltanto di bilanci, ragiona soprattutto di diritto alla salute”.

intervista di Yuri Rosati, Radio Capital

intervista diRadio Capital/Yuri Rosati 

Il sindaco di Cosenza: "Nonostante la malattia, si è impegnata fino alla fine per la sua terra"

video A Radio Capital, il ricordo commosso di Jole Santelli del sindaco di Cosenza Mario Occhiuto, di cui era stata vice fino all'anno scorso: "Un grande esempio per tutti. Era malata ma ha sempre combattuto per la Calabria, non sono mai mancati il suo ottimismo e la sua presenza. Non parlava mai della sua malattia, soltanto di nuovi progetti".Intervista di Yuri Rosati

Il sindaco leghista di Pavia, Fracassi: "Sono favorevole allo ius culturae"

video "Ius Culturae? Chiedo una cosa che fa parte delle basi del nostro movimento". A Radio Capital parla Fabrizio Fracassi, sindaco leghista di Pavia, che ha scritto una lettera al Presidente della Repubblica, Mattarella, per far ottenere la nostra cittadinanza a Danielle Frédérique Madam, nata in Camerun, 23 anni, cinque volte campionessa italiana di lancio del peso, insultata nei giorni scorsi per aver commentato sui giornali il caso Suarez, l’esame farsa per far ottenere la cittadinanza italiana al calciatore uruguayano, che era vicino alla Juventus. "Chiedo il riconoscimento per una ragazza che è qui da 16 anni, ha fatto tutte le scuole qui ed è indubbiamente nostra concittadina a tutti gli effetti. Mi sembra una cosa normale", ha detto Fracassi.Intervista di Yuri Rosati

Il professore di Antonio De Marco: "Siamo scossi ma non lo conoscevamo bene"

video "È un momento di dolore, lo stiamo vivendo in maniera sofferta", ha detto a Radio Capital Cosimo Caldararo, professore che coordina i tirocinanti infermieri all'ospedale di Lecce. Tra loro anche Antonio De Marco, con cui "i rapporti non erano abbastanza frequenti". "Quest'anno - ha spiegato Caldararo - con le chiusure si è lavorato per molto tempo online, gli studenti del primo anno non li conosciamo in maniera approfondita come quelli che frequentavano tutti i giorni". "Siamo scossi per le vittime, per le loro famiglie, ma anche per i familiari del ragazzo. Anche loro stanno vivendo un grosso dramma", ha concluso Caldararo.Intervista di di Yuri Rosati

Beirut, superstite italiana: "Eravamo a 300 metri di distanza, la nostra camera è esplosa"

video "Eravamo in una stanza dell'hotel a 300 metri dal luogo dell'esplosione. Abbiamo sentito come un terremoto, l'hotel ha iniziato a tremare e la camera è esplosa". A Radio Capital il racconto di Eleonora Carrai, 29 anni, in vacanza a Beirut col marito Anas, di origini libanesi. I due alloggiavano a poca distanza dal magazzino dove erano stipate 2.750 tonnellate di nitrato d'ammonio, fertilizzante chimico utilizzato anche per confezionare esplosivi. "Per salvarci abbiamo gattonato sui vetri e sui calcinacci, poi siamo corsi giù per le scale e a mano a mano che scendevamo c'erano pareti piene di sangue e gente che urlava. La voglia di uscire è stata più forte della paura. Ci siamo salvati per puro istinto di sopravvivenza". E ancora: "Gli ospedali sono pieni - racconta - i malati di covid sono stati spostati per fare spazio ai feriti. Noi stiamo cercando di tornare in Italia, ma un pezzo di aeroporto è crollato e non sappiamo se ce la faremo".Intervista di Yuri Rosati per Radio Capital

Coronavirus, l'infermiere di Cremona "Ho paura di rivivere tutto: l'azienda smentisce, ma il virus c'è"

video Luca Alini, l'infermiere di Cremona che su Facebook ha reso noto il ritorno di casi gravi di Covid in ospedale, a radio Capital racconta "ho parlato a nome di tutti quelli che fanno il mio lavoro. Ho paura di rivivere tutto. Una settimana dopo l'ultimo paziente, è tornato l'incubo". E sull'azienda sanitaria che invita a non fare allarmismi "purtroppo tutti pensano che sia tutto finito, ma, che ne dica l'azienda, non è così. Il virus c'è, non è magicamente scomparso".Intervista di Yuri Rosati

Autonomia Veneto, Zaia: "Questa politica del gambero è una presa in giro"

video "Questa politica del gambero è una presa in giro per noi veneti. Abbiamo fatto un referendum 636 giorni fa e il governo è in piedi da un anno: c'è stato tutto il tempo ma non è stato fatto niente", queste le parole del governatore del Veneto, Luca Zaia, dopo la soppressione dell'articolo 12 del testo Stefani che prevedeva l'assunzione diretta dei docenti nelle scuole su base regionale. "L'autonomia - ha dichiarato a Radio Capital - è la condizione sine qua non per far andare avanti il governo. Senza autonomia il governo cade. È come il reddito di cittadinanza che, tra l'altro, abbiamo fatto passare senza fiatare". "Sono stanco - ha continuato Zaia - di sentire anche il presidente del consiglio Conte dire che l'autonomia intacca l'unità nazionale, che è la secessione dei ricchi e altre boiate del genere. Sono arrivati a dire che è incostituzionale qualcosa previsto dalla Costituzione". Intervista di Yuri Rosati

Autonomia Veneto, Zaia: "Questa politica del gambero è una presa in giro"

video "Questa politica del gambero è una presa in giro per noi veneti. Abbiamo fatto un referendum 636 giorni fa e il governo è in piedi da un anno: c'è stato tutto il tempo ma non è stato fatto niente", queste le parole del governatore del Veneto, Luca Zaia, dopo la soppressione dell'articolo 12 del testo Stefani che prevedeva l'assunzione diretta dei docenti nelle scuole su base regionale. "L'autonomia - ha dichiarato a Radio Capital - è la condizione sine qua non per far andare avanti il governo. Senza autonomia il governo cade. È come il reddito di cittadinanza che, tra l'altro, abbiamo fatto passare senza fiatare". "Sono stanco - ha continuato Zaia - di sentire anche il presidente del consiglio Conte dire che l'autonomia intacca l'unità nazionale, che è la secessione dei ricchi e altre boiate del genere. Sono arrivati a dire che è incostituzionale qualcosa previsto dalla Costituzione". Intervista di Yuri Rosati

Liberato a Idlib Alessandro Sandrini, il padre: "È come se fosse nato per la seconda volta"

video "Sono felicissimo, mi sono tolto un peso, è come se mio figlio fosse nato per la seconda volta". È emozionato Gianfranco Sandrini, il padre di Alessandro, liberato dopo tre anni di prigionia in Siria. "Tutto quello che so è che lui era partito per una vacanza e l'hanno portato via. Quando ho visto il video in cui veniva minacciato da uomini armati non ci potevo credere, ma mi sembra incredibile anche che adesso sia libero". Intervista Yuri Rosati / Radio Capital

Modena, non la fanno iscrivere in palestra perché porta il velo: ''Molti si sentono legittimati a ritenersi superiori''

video "Parole che mi hanno fatto sentire diversa". La ragazza col velo esclusa dalla palestra di Mirandola dove non prendono - come le ha detto il gestore - "Batman e suore". Il Comune, al quale la ragazza, Khadija Tajeddine, cittadina mirandolese e italiana, si è rivolta, ha già incontrato la giovane, alla quale ha assicurato supporto per ogni azione che intendesse intraprendere per far valere i suoi diritti. "In questo periodo si sentono tutti legittimati a prendersela coi deboli. Questo governo dà input sbagliati". Intervista di Yuri Rosati

Bari, parla la donna ivoriana aggredita: "Un pugno, poi 'Brutta nera, vai via'. Prima volta in 30 anni"

video "Io ho chiesto permesso, ma loro mi hanno dato un pugno in faccia e mi hanno detto 'Vattene da questo Paese brutta nera'. Nessuno mi ha aiutata". È il racconto di Edith Tro, la donna di origini ivoriane che vive in Puglia da 30 anni ed è stata insultata e presa a calci e pugni da un gruppo di donne perché le ha superate sul marciapiede. intervista di Yuri Rosati

Condanna Calderoli, l'ex ministra Cécile Kyenge: "Un segnale importante dopo tante umiliazioni"

video "E' una soddisfazione personale e politica. Le parole sono importanti e bisognava dare un segnale". Così Cécile Kyenge dopo la condanna a 18 mesi inflitta al leghista Roberto Calderoli per le offese all'ex ministra per l'integrazione: "Ora anche il Senato dovrebbe prendere provvedimenti contro il suo vicepresidente". Intervista di Yuri Rosati - Radio capital

Esplosione a Parigi, il padre dell'italiana ferita: ''Angela in coma farmacologico, noi ancora bloccati a Palermo''

video Vincenzo Grignano è il padre di Angela, ferita gravemente nell’esplosione di questa mattina a Parigi in una panetteria: "Siamo ancora a Palermo, non ci hanno ancora trovato un posto in aereo per raggiungere nostra figlia il più velocemente possibile." Angela, che si trova a Parigi da un mese e mezzo e lavora in un hotel vicino al luogo dell'esplosione, è ferita a una gamba e a una mano. Domani subirà un nuovo intervento e nel frattempo viene tenuta in coma farmarcologico. Intervista di Yuri Rosati - Radio Capital

Morte Aiuti, il ricordo di Rosaria Iardino: ''Quel bacio fu la miglior campagna contro lo stigma verso l'Hiv''

video Nel 1991, l'immunologo Ferdinando Aiuti e la sua paziente Rosaria Iardino si scambiarono un bacio diventato l'immagine simbolo della lotta allo stigma contro le persone sieropositive. "Parlammo tanto prima di fare quello scatto. Ci siamo divertiti tanto a fare quella fotografia. Decidemmo di farla perché sapevamo che le nostre parole non sarebbero bastate. Manca molto una figura come la sua, ha fatto una grandissima opera di tutela degli emarginati". Intervista di Yuri Rosati, Radio Capital