Venezia, s'incollano alla Tempesta del Giorgione: due attiviste nei guai

video Rischiano la denuncia le due attiviste di Ultima Generazione per l’azione di protesta realizzata domenica alle Gallerie del’Accademia. Imbrattate di colla, Bjork e Beatrice sono entrate nella sala dove è esposta La Tempesta del Giorgione mostrando un cartello con scritto: No Gas, No Carbone. Le due attiviate si sono appoggiare al celebre dipinto del 1500 sporcando il vetro speciale e la cornice di colla. A quel punto sono scattati gli allarmi ed è arrivata una vigilante che ha cercato di spostarle dal dipinto. Nei pochi secondi di scontro è caduta una didascalia. Le ragazze sono state poi portate in Questura per il riconoscimento. Il direttore Giulio Manieri Elia sta riflettendo se sia il caso di denunciarle. “Pur vivendo una reale preoccupazione per le condizioni del Pianeta, ci vediamo costretti a condannare le modalità della protesta” ha detto. Il movimento spiega che il gesto rappresenta la volontà di non rimanere passivi: “Bjork e Beatrice si sono incollate alla Tempesta. Come le figure del dipinto che sembrano sapere dell’imminente disastro ma scelgono da sé come comportarsi. C’è chi guarda in un’altra direzione, chi guarda lo spettatore”, chiedendo che il governo presenti proposte credibili per il clima. (Vera Mantengoli)

Venezia, le prime paratoie in vetro per proteggere la basilica di San Marco dall'acqua alta

video La maestosa basilica marciana e i suoi mosaici si trovano a una quota che permette l'allagamento anche con acque alte molto inferiori alla soglia d'innalzamento delle paratoie del Mose (marea a 130 centimetri). La sessantina di moduli formerà una cintura di vetro attorno alla basilica proteggendola dall’acqua alta proveniente dalla piazza anche a quote molto inferiori. Videoservizio Vera Mantengoli. (La Nuova Venezia)

Salvato stambecco che rischia di morire per una scatoletta di tonno arrugginita

video L’aiuto per uno stambecco ferito alla bocca è arrivato dal cielo con il trasporto da parte dell’elicottero dei vigili del fuoco Drago 139 di un veterinario e di una guardia provinciale nei pressi del lago di Sorapis a circa 2000 metri di quota. È accaduto domenica pomeriggio, quando una guardia parco di Cortina D’Ampezzo e i carabinieri forestali hanno dato l’allarme per lo stambecco ferito. Il veterinario e una guardia provinciale sono stati sbarcati poco sopra il lago di Sorapis sulle dolomiti bellunesi per prestare soccorso all’animale. Dopo essere stato anestetizzato il veterinario è riuscito a togliere dalla bocca una scatoletta arrugginita di tonno, che impediva il movimento della lingua. Passato l’effetto dell’anestetizzante lo stambecco si è rimesso in piedi e ha ripreso a saltare e dominare le Dolomiti (a cura di Vera Mantengoli)Video Vigili del Fuoco

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La barcaEdipoRe, l'imbarcazione tanto cara a Pier Paolo Pasolini che più volte vi salì a bordo, torna in riva Corinto per l'appuntamento fisso in occasione della Mostra del Cinema. Film, ma anche arte, teatro, musica e menù a chilometro zero per immaginare nuovi orizzonti.Nei giorni scorsi è stato p

Vidal, così Merchant of Venice ha riscoperto l'oro verde delle fragranze: il bergamotto

video «Il Bergamotto è un ingrediente antico nato nel 1700 in Calabria tramite un innesto dell’albero dell’arancia amaro e quello del limone, due piante originariamente dell’Asia», spiega Nicola Pozzani, direttore artistico di The Merchant of Venice. Ecco come l'azienda di Vidal è andata a riscoprire una fragranza antica, rendendola sostenibile (video Marta Buso, intervista Vera Mantengoli)

Dal bagnoschiuma a Merchant of Venice, così la famiglia Vidal ha reso il profumo sostenibile

video Quante volte capita di venire inebriati da un profumo e di sentirsi trasportati nel tempo e nello spazio, nel bel bezzo di un ricordo che si credeva perduto. Basta un attimo, la fragranza di un fiore o della pioggia, a risvegliare la nostra memoria. Lo sa bene la famiglia di Marco Vidal, imprenditore veneziano di quarta generazione nel settore del profumo, fondatore di The Merchant Of Venice e amministratore delegato di Mavive. Sono cambiati i tempi, ma non la passione della famiglia per prodotti all’avanguardia, come Accordi di Profumo, l’ultima collezione di fragranze realizzata con la casa essenziera Givaudan e pensata per il consumatore contemporaneo che vuole rispettare l’ambiente e farne parte. (video Marta Buso, intervista di Vera Mantengoli)

Cortina, Au bout des doigts: le immagini della spettacolare danza nel vuoto tra le pareti delle Dolomiti

video "Au Bout des doigts" è una performance di danza pronta a sfidare la verticalità attraverso l’eleganza, la naturalezza e l’imprevedibilità dell’arrampicata sportiva.Lo spettatore è invitato ad ammirare la spettacolarità del gesto tecnico, a meravigliarsi di fronte ai suoi occhi. Luci, musica e coreografie rivelano un volto nuovo e ancora mai visto delle pareti rocciose. Au bout des doigts mescola i principi forti della danza contemporanea come il rilascio, lo scivolamento e la caduta al movimento pragmatico ma allo stesso tempo istintivo dell’arrampicata sportiva.L’anima del progetto è l’unione di danza e arrampicata, da questa unione scaturisce una coreografia che non vuole imporsi con forme e geometrie preconfezionate, al contrario vuole svelare ciò che è già scritto nella roccia: scoprire i salti, gli appigli, i movimenti impressi nella storia stessa della montagna, scolpiti dal tempo e dall’acqua e dal vento.Nello spettacolo la slackline è uno dei momenti più spettacolari, affascinante per complessità tecnica di esecuzione e montaggio.Uno dei performer esegue una traversata completa su un cavo posizionato a più di 50 metri di altezza, il pubblico viene letteralmente sorvolato dell’acrobata che cerca l’equilibrio e cammina sopra il vuoto sospeso tra opposti versanti della montagna, offrendo una visione poetica dell’immensità della montagna.Piergiorgio Milano: ideazione, direzione e coreografia;Pino Basile e Simon Thierree: musica;Gianni Melis: direzione tecnica, disegno luci. Video di Vera Mantengoli

Erosione delle barene a Venezia, ecco le barche e il moto ondoso

video Moto ondoso nel Canale di Tessera che collega Fondamenta Nove all’aeroporto di Venezia. Le riprese, effettuate su un Open robusto, mostrano quanto sia difficile tenere il controllo per un’imbarcazione normale. Inoltre il continuo moto ondoso, provocato dal passaggio di imbarcazioni che non rispettano i limiti previsti (7 km o 20 all’ora), causa l’erosione delle barene. Come si vede non solo le onde altissime rendono difficile la navigazione in quel punto, ma anche a Sant’Elena dove le acque sono sempre agitate. (Vera Mantengoli)

Biennale d'arte 2022. L'installazione di Cecilia Vicuña Leone d'oro alla carriera

video Il Leone d’Oro alla Carriera Cecilia Vicuña espone un’opera dedicata alla Laguna di Venezia. NAUfraga è un’installazione al Padiglione Centrale dei Giardini: “Stiamo facendo a pezzi la nostra nave che affonda Venezia e altre terre” spiega l’artista a proposito dell’opera realizzata per Il latte dei sogni. “Nau sta per navis, nave e frangere per rompere. Frega è la radice di fragile ma anche di fallimento, il nostro fallimento a prenderci cura della Terra. Nau Fraga viaggia verso la memoria della Laguna, la sua vegetazione e le corde annodate dai primi abitanti. Possa il fruscio dei suoi ramoscelli muovere il nostro cuore affinché ci prendiamo cura della Terra”. (video di Vera Mantengoli)