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Partito democratico e Lega: forse non è un caso che i due soggetti politici in maggiore affanno siano, allo stesso tempo, quelli che mantengono un legame più diretto con il modello del partito novecentesco. Due partiti che, in modo diverso, hanno cercato di tagliare i ponti con il proprio passato. M

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l'intervistaEnrico FerroIn Friuli Venezia Giulia sta per andare in scena un film già visto: il presidente della Regione Massimiliano Fedriga, che si ricandida alle elezioni del 2023, ha già annunciato l'intenzione di creare una propria lista alternativa a quella ufficiale della Lega. Il Veneto è sta

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Francesco MoscatelliINVIATO A VARESE «Grazie Bobo». Nel giorno del funerale di Stato dell'ex ministro dell'Interno ed ex segretario della Lega Nord Roberto Maroni questa frase la pronunciano tutti: i rappresentanti delle istituzioni che sfilano nella navata della basilica di San Vittore, i militanti

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MILANOLa sonora batosta è arrivata. La Lega è sotto il 9% alla Camera e al Senato, ma soprattutto è stata doppiata da Fratelli d'Italia nei fortini del Veneto e della Lombardia, dove si è riaperta la partita delle regionali e dove la ricandidatura di Attilio Fontana appare sempre meno scontata. La s

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Dopo 35 anni in Parlamento, Umberto Bossi rischia di essere escluso. Candidato nel plurinominale di Varese potrebbe risultare non eletto per un complicato gioco di resti. L'onorevole Cecchetti, capogruppo lombardo della Lega, dice: ÂŤSapremo domaniÂť.

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il retroscenaLaura BerlinghieriGli assessori Roberto Marcato e Gianpaolo Bottacin osservano il gonfalone di San Marco gonfiato dal vento. Lo osservano dal "pratone", mentre sul palco è retto dalle mani di tutti i consiglieri veneti della Lega, al fianco di Zaia. Tutti, tranne loro due. È il negativo

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il retroscenaFrancesco MoscatelliFrancesco Olivo Chi c'è c'è. Chi non c'è speri in un incarico di sottogoverno oppure se ne faccia una ragione. Dopo settimane di vertici più o meno segreti fra spiagge della Versilia, camere d'albergo romane e ville sarde, anche Lega e Forza Italia hanno messo la par

Quirinale, il pronostico di Umberto Bossi: "Mario Draghi è il nome che salterà fuori"

video Il fondatore della Lega Umberto Bossi ha rilasciato alcune brevi dichiarazioni ai cronisti appostati fuori Montecitorio sull'elezione del presidente della Repubblica, giunta alla terza votazione. "Un giudizio su come si stia muovendo Salvini? Sta imparando, sta imparando", ha affermato il senatore. "Un pronostico? Uno dei probabili è Mario Draghi - ha aggiunto - È un nome che salterà fuori". di Camilla Romana Bruno e Francesco GiovannettiLa diretta della terza giornata di votazioni

Quirinale, al via le votazioni: Umberto Bossi e i senatori a vita al seggio

video Al via il primo scrutinio per l'elezione del presidente della Repubblica. Si apre con il leghista Umberto Bossi, che ha ricevuto molti saluti nell'emiciclo. Poi i senatori a vita. Assenti Giorgio Napolitano (già due volte capo dello Stato) e Carlo Rubbia. Risultano presenti invece le senatrici Liliana Segre ed Elena Cattaneo, i senatori Mario Monti e Renzo Piano.Video di Camilla Romana Bruno  video webtv.camera.it 

Milano, Meloni si prende piazza Duomo per il suo comizio

video "Sorpasso della Lega? Non mi interessa. Fratelli d'Italia voleva superare i 5 stelle e c'è riuscita. Voleva superare il Pd e c'è riuscita e sta bene così'". Tira dritto la presidente di FdI, Giorgia Meloni, durante l'evento "L'Italia del riscatto" a Milano, a piazza Duomo. Quella piazza che il leader della Lega Matteo Salvini, e prima di lui Umberto Bossi, hanno sempre utilizzato per concludere le campagne elettorali. "Questa piazza non appartiene a nessuno, anche con Almirante era gremita", ha detto il vice presidente del Senato Ignazio La Russa.Di Daniele AlbertiVideo di Daniele Alberti

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L'INTERVISTAEnrico Ferro / padovaDalla Padania al Nord, all'Italia intera. In principio fu "Prima il Nord", ora è "Prima gli italiani". Storia di una metamorfosi radicale e di un successo politico basato sul rebranding, il riposizionamento. Sembrano lontani i tempi in cui Umberto Bossi tuonava contr

Cofferati: «Era un grande mediatore»

l'intervistaRiccardo Barenghi / ROMA«Il nostro è stato prima di tutto un rapporto di amicizia e di affetto. A me mancherà un amico e alla sinistra mancherà una persona che poteva aiutarla a rilanciarsi e alla quale oggi direbbe: fermate i licenziamenti». Così Sergio Cofferati comincia il suo ricordo