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la visita«Non mi occupo di denaro». Matteo Salvini da piazza San Marco glissa così i mal di pancia della base leghista per i cinque mila euro a testa chiesti ai consiglieri regionali per fronteggiare le spese della campagna elettorale per le elezioni del 25 settembre. Lo scollamento tra la pattuglia

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Francesco Olivo / ROMASecondo Licia Ronzulli, coordinatrice lombarda di Forza Italia e capo della segreteria di Silvio Berlusconi, l'accordo tra Calenda e Letta dà un vantaggio a Forza Italia.Senatrice Ronzulli, è stupita dall'accordo Pd-Azione?«Stupita assolutamente no, piuttosto allibita, soprattu

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civitanova marcheC'è un'Italia sotto choc per l'ennesimo omicidio a mani nude, meno forse questa cittadina della riviera adriatica. A Civitanova si vuole rimuovere in fretta l'accaduto: in fondo è una storia che non coinvolge nessuno di qui, ma due stranieri. Perciò ieri è ripreso incessante lo stru

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il casoFederico CapursoPoche ore, non serve molto di più. Le indagini delle forze dell'ordine si sono appena aperte, la città di Civitanova Marche ha iniziato a stringersi alla famiglia di Alika Ogorchukwu, tentando di dare una spiegazione a un dramma che si è consumato nell'indifferenza di quella s

Governo, il centrodestra di governo lascia Villa Grande senza rilasciare dichiarazioni

video Il primo ad andarsene è stato il ministro per lo Sviluppo Economico Giancarlo Giorgetti. A seguire sono usciti da Villa Grande, la residenza romana di Silvio Berlusconi, i leader centristi Maurizio Lupi e Lorenzo Cesa. Infine, l'auto del segretario della Lega Matteo Salvini seguita da quella della scorta. Si è così concluso il vertice del centrodestra di governo.di Francesco GiovannettiSegui la diretta

Draghi termina il discorso: pochi gli applausi dalla Lega in Senato

video "Siete pronti a ricostruire questo patto?". Così il premier Mario Draghi rivolgendosi ai senatori in aula a Palazzo Madama nel corso delle sue comunicazioni prima del dibattito e del voto di fiducia. L'appello del presidente del Consiglio è stato accolto dagli applausi da parte dell'emiciclo, ma non da parte della Lega. Matteo Salvini e i suoi hanno mantenuto un atteggiamento freddo nel corso delle comunicazioni, non applaudendo Draghi al termine del discorso.di Luca Pellegrini

Berlusconi durante il vertice a Villa Grande: “Con gli amici di Lega, Udc e Noi con l’Italia”

video 'Con gli amici di lega, udc e Noi con l'Italia ci siamo riuniti a 'Villa Grande', qui a Roma...''. Inizia così il post di Silvio Berlusconi sul suo profilo Instagram dove è stato pubblicato un video sul vertice del centrodestra di governo. Scorrono immagini con il leader di Forza Italia che parla con dei fogli in mani, prima in piedi, insieme agli alleati, poi seduto. Al suo fianco c'è sempre la compagna, la deputata di Fi, Marta Fascina. Ci sono Matteo Salvini, segretario della Lega, Lorenzo Cesa e Antonio De Poli dell'Udc Maurizio Lupo di Noi con l'Italia. E lo stato maggiore azzurro Antonio Tajani e i capigruppo Anna Maria Bernini e Paolo Barelli, con Licia Ronzulli, responsabile nazionale dei rapporti con gli alleati. Manca Giorgia Meloni, unico leader della coalizione all'opposizione. Al vertice del centrodestra di governo a 'Villa Grande' ci sono anche i capigruppo della Lega, Riccardo Molinari e Massimiliano Romeo, il responsabile dei coordinatori regionali di Fi Sestino Giacomoni, il presidente della Vigilanza Rai, il senatore Alberto Barachini. Segui la direttavideo Instagram

Governo, Molinari (Lega): "No a M5s e a provocazioni del PD". E Giorgetti non risponde

video Mattinata di riunioni per i vertici della Lega per definire la linea in vista delle comunicazioni del premier Mario Draghi. Il ministro Giorgetti, intercettato all'ingresso alla Camera dei Deputati, non ha risposto ai cronisti, con Matteo Salvini che ha lasciato successivamente il palazzo in macchina per recarsi a Villa Grande. "Non siamo disponibili ad andare avanti in questa esperienza di Governo con il Movimento 5 Stelle - ha affermato il capogruppo alla Camera Riccardo Molinari - Servono risposte celeri, non vogliamo neanche le provocazioni del PD o politiche fallimentari come quelle dei ministri Lamorgese e Speranza". di Luca Pellegrini

Metropolis/133 - Draghi tra il pressing 5s e l'emergenza gas. Con De Masi, Desiati, Fassino e Santori (integrale)

video Il Dl Aiuti passa alla Camera senza il voto dei 5 Stelle. Berlusconi: "Politica schizofrenica, Draghi si sottragga ai ricatti". Come si muoveranno ora il premier e Conte? La Russia taglia il gas per 10 giorni e scatta il piano di emergenza. A cosa dovremo rinunciare? Intanto molti comuni tagliano luce e acqua. Il vademecum delle buone pratiche. Liberalizzazione della cannabis: disobbedianza civile in attesa della legge. Che verrà o no? Intanto è guerra a distanza tra Mattia Santori e Matteo Salvini. Ed è la fine della storia d'amore tra Hilary e Francesco Totti. Oggi a Metropolis il presidente Commissione Esteri della Camera Piero Fassino, il sociologo e ideologo dei 5 Stelle Domenico De Masi e il consigliere comunale Pd Mattia Santori, tra i fondatori del movimento delle Sardine. In studio Francesca Schianchi e lo scrittore premio Strega Mario Desiati. Con i sentieri di guerra in video di Gianluca Di Feo. Conduce Gerardo Greco Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand in video e in podcast sul sito di Repubblica

Al Vertice della Lega Salvini evita la stampa, i dirigenti: "Aveva la maturità del figlio, leader non in discussione"

video È terminato il vertice organizzato nella sede della Lega di via Bellerio e all'uscita si sono presentati tutti i dirigenti leghisti tranne il leader Matteo Salvini. "La maturità del figlio era più importante di questo", ha affermato durante il punto stampa il parlamentare leghista Marco Zanni, mentre il ministro dello sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, ha aggiunto: "La leadership di Salvini non è in discussione. Ma è giusto che all'interno del governo si faccia sentire la nostra voce".Oltre ai ministri Giancarlo Giorgetti e Erika Stefani, fuori dal cancello di via Bellerio si sono presentati anche il capo delegazione della Lega a Strasburgo, Marco Campomenosi e i capigruppo di Camera e Senato, Riccardo Molinari e Massimiliano Romeo: "Governo a rischio? Noi facciamo i responsabili e da responsabili facciamo proposte concrete per il bene degli italiani". Di Edoardo Bianchi

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il panoramaEnrico Ferro / padovaTra un anno ci saranno le elezioni politiche ma anche le amministrative a Treviso e Vicenza. E all'orizzonte ci sono pure le regionali del dopo-Zaia. Il centrodestra in Veneto si risveglia stordito e spaesato. Il colpo da ko ricevuto a Verona, con la batosta di Padova

Tosi punge «Zaia ha fatto ostruzione»

«È acclarato che Matteo Salvini si sia speso per l'apparentamento. Anzi forse non gli sarebbe dispiaciuto sostenere me al primo turno. È stato Luca Zaia che si è messo di traverso contro di me: è un fatto altrettanto acclarato». L'ex sindaco di Verona Flavio Tosi accende un altro fronte puntando il

«Zaia sei un politico, non nasconderti»

TREVISO «Era chiaro già con i sondaggi pre voto che Sboarina al ballottaggio avrebbe perso sia con Tommasi ma anche eventualmente contro Tosi. Sono mancate le giuste valutazioni». Gianantonio Da Re, europarlamentare della Lega, non risparmia critiche severe al partito e ai sui vertici. «Sapevamo, e

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Il retroscenaFrancesco Olivo / ROMAE se Verona e Catanzaro fossero solo l'inizio? Il dubbio si insinua e nel centrodestra il nervosismo è oltre ai livelli di guardia. La prova che la sconfitta nei ballottaggi sia qualcosa di più di un campanello d'allarme arriva dalle parole di Giorgia Meloni: «Non

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Non conta sulle divisioni del centrodestra, Enrico Letta. Non pensa che ad aiutare il Partito democratico potranno mai essere le liti tra Giorgia Meloni e Matteo Salvini. Il segretario del Pd crede piuttosto, e lo racconta con convinzione seduto alla sua scrivania, al terzo piano del Nazareno, che a

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Carlo Bertini / ROMA«Un delirio estenuante»: così lo bolla chi per quattro ore è chiuso nella sala di Palazzo Cenci, sede della commissione Esteri del Senato, proprio sopra il caffé Sant'Eustachio, dove governo e maggioranza discutono le cinque righe da infilare nella risoluzione da votare oggi dopo