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Penultimo appuntamento della rassegna teatrale di Fossalta di Piave, questa sera, con la commedia romantica e brillante in due atti, "El moroso dela nona" di Giacinto Gallina e proposto dalla Compagnia Trevisoteatro. Siamo a Venezia alla fine dell´Ottocento e la commedia narra le vicissitudini di u

Rai Storia: "Il Segno delle Donne" Matilde Gioli è Vera Vergani

video Nel 1905, sul palcoscenico di un teatro a Cividale del Friuli, Vera Vergani debutta in una rappresentazione di “Così va il mondo bimba mia” di Giacinto Gallina. Vera ha allora appena dieci anni, ma il suo futuro nella recitazione appare già una certezza. È cresciuta tra gli artisti che frequentavano la casa della sua famiglia, i Podrecca, e sa bene quale strada vuole percorrere. Vera Vergani – alla quale dà voce e volto Matilde Gioli nella conversazione “impossibile” con Rachele Ferrario – è la protagonista del nuovo appuntamento con “Il Segno delle Donne”, la co-produzione originale Rai Storia – Anele, che Rai Cultura propone martedì 20 ottobre alle 21.10 su Rai Storia. Un frequentatore abituale di casa Podrecca è il capocomico Ferruccio Benini, che nel 1912 propone alla diciassettenne Vera Vergani di entrare a far parte della sua compagnia. Ha inizio così, dunque, la carriera di Vera. Il talento della Vergani la porta in seguito a recitare per le compagnie di Ruggero Talli dal 1914 e di Dario Niccodemi dal 1920. Il sodalizio artistico con quest’ultimo le porta innumerevoli successi: è l’attrice di Pirandello e di D’Annunzio, viene apprezzata dalla Duse e amata dal pubblico. Vera Vergani incarna a pieno il mito del divismo degli anni Venti. È una donna coraggiosa e anticonvenzionale, che conquista spettatori in tutto il mondo. Durante una traversata oceanica si innamora di Leonardo Pescarolo, comandante del transatlantico su cui viaggia, e decide di lasciare per sempre al teatro per dedicarsi alla famiglia. È ancora bella, all’apice del successo, ma il 13 gennaio del 1930, dal palcoscenico del Teatro Manzoni di Milano, saluta il suo pubblico per l’ultima volta.Video Rai storia

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VENEZIA"Arte alla Testa" diventa quest'anno anche la collettiva del Risveglio. La pittura si ridesta, torna in strada, fisicamente, con le sue tele ed i suoi colori, riavvicina gli artisti e tutti gli appassionati d'arte. All'iniziativa, giunta alla sua terza edizione, partecipano oltre 30 artisti v

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Un classico tutto da ridere del teatro veneto dell'Ottocento. Domenica prossima, 2 febbraio 2020, al Teatro a l'Avogaria di Venezia (Dorsoduro 1607), ore 16.30, nell'ambito della rassegna "Teatrando a Venezia 2020", la compagnia Filodrammatica di Cavarzere mette in scena "Le barufe in famegia", comm