Stretta Ue al prezzo del greggio russo il massimo è fissato a 60 dollari al barile
L'Unione europea ha raggiunto un accordo sul tetto al prezzo del petrolio russo, viene fissato a 60 dollari al barile. Si tratta di una ulteriore mossa, in accordo con gli alleati del G7, per privare Mosca di una delle principali fonti di finanziamento della guerra contro l'Ucraina. E se la quotazione mondiale del greggio russo, che attualmente oscilla attorno ai 65 dollari, dovesse scendere sotto i 60, il meccanismo approvato dall'Ue prevede comunque un tetto del 5% inferiore al prezzo di mercato. Ma deve comunque rimanere superiore ai costi di produzione per incoraggiare la Russia a continuare le consegne e a non tagliare le forniture. L'accordo, che era stato siglato già ieri dagli ambasciatori dei Paesi membri dell'Ue a Bruxelles, era rimasto sospeso in attesa della decisione della Polonia, che ha dato il via libera solo ieri in serata. Il meccanismo previsto prevede l'imposizione di un tetto di 60 dollari al barile ai prezzi del petrolio russo venduto in Stati terzi, in aggiunta all'embargo Ue (con eccezione del greggio che arriva via oleodotto a favore dell'Ungheria) che entrerà in vigore lunedì. In particolare, il provvedimento dell'Unione vieterà alle compagnie di fornire servizi che consentano il trasporto e l'assicurazione del petrolio russo oltre il tetto dei 60 dollari, al fine di limitare le entrate che Mosca trae dalle sue forniture a Paesi come la Cina o l'India. --