«I nostri artisti in tour» La nuova sfida di Zed per risalire dopo il Covid

Michele Bugliari / PADOVAZed, uno dei più importanti promoter locali di spettacoli del Nordest, ha deciso di mettersi in gioco anche come organizzatore di tour nazionali per artisti, per Gregory Porter, Brit Floyd e la K&K Philarmonic con lo spettacolo dedicato alle colonne sonore di John Williams. In 14 date, i concerti sono stati applauditi da oltre 20 mila spettatori. Soddisfatta Valeria Arzenton di Zed: «Un grandissimo risultato» dice «che ci ha permesso di metterci in gioco anche a livello nazionale e non solo locale. Queste non sono date che compriamo da altre società e che distribuiamo nei nostri teatri; sono produzioni immaginate e portate ex novo in varie piazze del Paese».In particolare, Porter si è esibito a Padova e a Milano; la K&K Philarmonic a Padova, Firenze, Milano, Torino, Brescia e Bologna; i Brit Floyd sono stati a Padova, Milano, Torino, Montecatini, Trieste e Brescia. «Quasi tutti questi progetti» spiega l'imprenditrice «sono nati prima della pandemia. Il tour dedicato a John Williams lo avevamo presentato a fine gennaio 2020, la stessa cosa per i Brit Floyd e per Gregory Porter. Poi a causa del Covid abbiamo posticipato le date sei o sette volte perché non si sapeva mai quando sarebbe finita l'emergenza. Trattandosi di tour costosi, non sarebbero stati economicamente sostenibili se non fossimo riusciti a lavorare con la capienza dei teatri al 100%. Sono progetti nati tra un'apertura e l'altra con la voglia di andare oltre: volevamo dimostrare di saper fare qualcosa in più, organizzando tour veri e propri».«Il mondo dopo la pandemia» continua Arzenton «è cambiato. Abbiamo riaperto col 100% a ottobre 2021 ma a quel tempo succedeva che anche con spettacoli che avevano fatto registrare il tutto esaurito in prevendita, fino a 6-700 persone non si presentassero e poi diventava difficile vendere biglietti per le altre serate. Ora la clientela spesso compra i biglietti all'ultimo minuto, mentre prima vendevamo la maggior parte in prevendita. Questo rende più rischioso il nostro mestiere perché fino all'ultimo non sappiamo mai quanta gente verrà a uno spettacolo».Arzenton sostiene che la scelta degli artisti internazionali per i tre tour è nata anche dal principio di intestarsi un ruolo quasi educativo, per portare al nostro pubblico dei personaggi che pur essendo molto conosciuti nel resto del mondo, nel nostro Paese ancora non sono così famosi. «L'anno prossimo» aggiunge «vorrei portare Gregory Porter in televisione, per dare la possibilità agli italiani di avvicinarsi a questo incredibile cantante».Nei prossimi mesi Zed porterà a Padova spettacoli come "The Lord of the Dance" nel 25esimo anniversario e dopo il recente concerto di Pet Metheny, organizzato con Padova Jazz, ci sarà un'altra stella della musica improvvisata, ovvero Diana Krall. Sicuramente continuerà l'attitudine dell'azienda di portare progetti originali come Elrow che è stato apprezzato, nonostante le polemiche. Infine, un'anticipazione: il musical dedicato a Raffaella Carrà probabilmente avrà la sua prima europea a Madrid il prossimo autunno. «Stiamo lavorando per creare un format innovativo che vedrà coinvolta anche la tv spagnola. La Carrà è stata cantante, ballerina, attrice e presentatrice televisiva. Lo show avrà tutte queste caratteristiche partendo dalla tv. Si tratta di comporre al meglio un puzzle da 10 mila pezzi, abbiamo la responsabilità morale di fare uno show di grande qualità, visto che lo dovremo portare in giro per il mondo. Il debutto avverrà in Spagna, dove Raffaella è quasi più famosa che in Italia». --© RIPRODUZIONE RISERVATA