Crollo della produzione ma nel Veneto cresce

ROMACon il crollo della produzione nazionale di olive (-37%) gli italiani devono dire addio a oltre 1 bottiglia su 3 di olio extravergine Made in Italy, mentre l'esplosione dei costi mette in ginocchio le aziende agricole e con l'inflazione generata dal conflitto in Ucraina volano sugli scaffali i prezzi al dettaglio. È quanto emerge dal Dossier "2022 fra clima e guerra, nasce l'olio nuovo" di Coldiretti e Unaprol su dati Ismea, diffuso in occasione della Giornata Mondiale dell'Ulivo, con iniziative nei mercati di Campagna Amica in tutta Italia. Secondo l'analisi i cali peggiori si registrano al Sud Italia, specie nelle regioni più vocate all'olivicoltura dalla Puglia alla Calabria, che da sole rappresentano il 70% della raccolta nazionale. Va meglio al centro-nord e in particolare il Veneto nel 2022 ha visto un incremento della produzione del 67% con gli uliveti che si estendono dalle sponde dei laghi fino alle valli alpine.