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MilanoUn consiglio federale di circa un'ora e mezza nel giorno del funerale di Roberto Maroni. Lo stato maggiore della Lega si è riunito ieri in via Bellerio per fare il punto sulla situazione politica in vista delle prossime regionali e della stagione dei congressi provinciali che dovrebbe chiudersi, almeno in Lombardia, entro la fine dell'anno. E il consiglio si è pronunciato all'unanimità a favore dell'accorpamento del voto lombardo con quello del Lazio, il 12 e il 13 febbraio prossimi (ma l'election day deve deliberarlo il governo). «Abbiamo buone possibilità di vincere in Lombardia con Attilio Fontana», ha rassicurato i suoi Salvini, nella settimana in cui l'ex amico leghista e consigliere lombardo Gianmarco Senna è passato con il Terzo polo a sostenere Letizia Moratti. Salvini ha fatto anche un breve sfogo diretto ai media, in cui non ha risparmiato i suoi. Il capo di via Bellerio si è lamentato per i continui attacchi della stampa. Io vado avanti a lavorare non mi ferma nessuno ma le polemiche sono quotidiane, ha aggiunto, stigmatizzando anche chi, nella Lega, le alimenta con i troppi "distinguo" in tv e a mezzo stampa. Serve una linea più netta e univoca nel partito, ha chiesto, senza fare riferimenti specifici. Prendendo parola, poi, il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, ha chiesto rassicurazione sul fatto che vi sia la possibilità che gli amministratori locali si possano candidare al congresso regionale. --© RIPRODUZIONE RISERVATA