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Mitia Chiarin / VENEZIAI numeri sono da guerra. Perché dopo le difficoltà del lockdown, il sommerso della violenza contro le donne comincia ad emergere. Ma siamo solo alla punta dell'iceberg.E servono investimenti in servizi, operatori, strutture per stare al fianco delle donne vittime di violenza. La tragedia del femminicidio è l'apice, tragico, di storie fatte di botte, soprusi, imposizioni, limitazioni. Non chiamiamolo più amore malato, ma esercizio del possesso. E smettiamo di far finta che non sia affare di tutti. Quattordici le vittime in cinque anni in provincia. Ogni sei mesi, tre sono le donne che ricorrono alla Chirurgia maxillofacciale dell'Ulss 3 Serenissima perché picchiate. Mascelle spezzate, zigomi scomposti, mandibole lussate, orbite oculari fratturate. Negli studi dei medici, racconta il ginecologo Paolo Scataburlo, la violenza si vede anche nei confronti delle prostitute. Tre sono state uccise a Roma. Ma tante altre, soffrono senza la compassione dell'opinione pubblica. «Mi rivolgo agli uomini, incredibile ancora oggi dover spiegare l'importanza del ruolo delle donne e l'importanza di dialogare, discutere, anche litigare, ma sempre con rispetto», dice nel suo messaggio il sindaco Luigi Brugnaro. Nell'ultima tragedia di Spinea, dove è morta Vera, «c'è chi ha detto di aver sentito urla e grida. Ecco quello è il momento in cui deve scattare la sensibilità di intervenire», così come i genitori devono «riprendere il fratello che tira uno schiaffo alla sorella», dice il questore Maurizio Masciopinto alla partecipata Maratona di voci all'auditorium M9 (di Mestre Mia, Panathlon e Trifoglio Rosa) e che ha visto protagonisti studenti e studentesse del liceo Stefanini e dell'istituto Giulio Cesare di Mestre. Sono i ragazzi e le ragazze, la speranza di un vero cambiamento culturale di una Italia che solo nel 1981 ha abrogato il delitto d'onore. Nel chiostro proiettati i ritratti delle vittime italiane realizzati da Paola Volpato, con il suo lavoro di arte civile che va avanti da anni. I numeri impongono di agire. Sono stati 120 gli ammonimenti emessi dalla Questura nei confronti di uomini violenti, ha detto il dottor Giampaolo Palmieri, dirigente della divisione Anticrimine. Altri numeri dal Comando provinciale dell'Arma dei carabinieri. Nel 2022 sono state arrestate 19 persone in flagranza di reato o in esecuzione di misure cautelari in carcere; 345 le persone deferite all'Autorità Giudiziaria; 45 gli uomini ammoniti dal Questore su proposta dell'Arma, 3 i femminicidi. Gli studenti del Musatti di Dolo hanno realizzato il logo di un video dell'Arma che spiega a tutti che è violenza anche quella non fisica. Stalking, attenzioni eccessive, umiliazioni, amicizie allontanate. Forze dell'ordine, medici, Pronto soccorso, servizi sociali sono una rete che oggi collabora e deve solo fare meglio con la collaborazione, senza se e ma, dell'opinione pubblica, dei vicini di casa, degli amici e passanti. Il Codice rosso impone di agire subito. Negli ultimi quattro anni il Centro antiviolenza del Centro Donna di Venezia ha registrato un aumento di casi e segnalazioni. Nel 2022 sono state 31 le donne, molte con figli o incinte, accolte in situazione di grave urgenza e messe in sicurezza in strutture del territorio oppure ospitate nelle due case rifugio comunali. Il Centro si è adoperato per creare percorsi di uscita dalla violenza per 200 donne (di cui 113 primi colloqui) e ha offerto 508 consulenze psicologiche, 52 consulenze giuridico-legali e 104 consulenze lavorative, rispondendo a 291 interventi di primo contatto informativo. «Ci si può liberare dalla violenza», il messaggio lanciato. Il Centro aiuta a trovare una autonomia economica, fondamentale per liberarsi. Nel 2022 sono state 22 le donne seguite per un supporto lavorativo e 3 i tirocini lavorativi. Servizi da aiutare e sostenere. Anche con raccolte fondi, come ha fatto il parrucchiere mestrino Leo Caporella che alla causa ha donato il 50% dell'incasso. Al Candiani mani rosse sullo striscione "No violenza" della Croce Rossa. Oggi alle 16.30 il presidio di "Senonoraquando" in piazzetta Coin. --© RIPRODUZIONE RISERVATA