Appoggio del Collettivo donne alla candidatura di Bonaccini

Il DibattitoPrimo faccia a faccia tra le donne del Pd e Stefano Bonaccini, che una settimana fa ha sciolto la riserva e deciso di candidarsi a segretario dopo le dimissioni di Letta. Il "collettivo donne", che ha promosso la petizione lanciata da Alessandra Moretti in cui si chiede di accelerare la scelta del nuovo leader, ieri ha incontrato il presidente dell'Emilia-Romagna per discutere alcune linee programmatiche che saranno alla base del Manifesto dei valori e dei principi con le tesi congressuali. La petizione dell'eurodeputata ha superato le 1000 firme ma la querelle è ormai rientrata da quando Enrico Letta ha deciso di convocare le primarie il 19 febbraio e non più il 23 marzo. Ieri a Roma con Moretti anche la vicesegretaria del Veneto Monica Lotto, Anna Maria Bigon e Giorgia Maschera mentre a Verona l'ex deputata Alessia Rotta ha promosso una mozione a sostegno della candidatura di Bonaccini che ha raccolto molte adesioni. Ieri pomeriggio anche l'ex senatrice Laura Puppato e il consigliere regionale Andrea Zanoni hanno diffuso una nota di sostegno a Bonaccini e sulla stessa linea si muove a Venezia l'ex senatore Andrea Ferrazzi. «Riteniamo che il Partito democratico si debba rigenerare dalle fondamenta» è scritto nel documento consegnato a Bonaccini « Il Collettivo femminile nasce in assoluta autonomia... e non intendiamo morire nell'asfissia di un accordo congressuale, perché le correnti sono finalizzate all'autoconservazione del potere di pochi dirigente. Al centro dell'agenda va messo l'ascolto delle persone che sperimentano l'insicurezza lavorativa, economica, sociale e di salute». Il documento si conclude poi con un appello a potenziare il ruolo dell'Europa e a sostenere la lotta per la libertà delle donne in Afghanistan, in Arabia Saudita e in Iran.-Albino Salmaso