Senza Titolo

LA POLEMICA«La Lega ha perso la sua collocazione territoriale, fondamentale per la strada dell'autonomia. Proprio quell'autonomia che le Regioni del Nord richiedono (da molto tempo) a gran voce e per la quale il governatore del Veneto, Luca Zaia, e il ministro Roberto Calderoli stanno lavorando al meglio». Lo dichiara Gianantonio Da Re, europarlamentare trevigiano della Lega, membro del gruppo Identità e Valori a Bruxelles. «A parte Fratelli d'Italia e Forza Italia - osserva Da Re - è chiaro che ormai il nostro Paese è politicamente diviso. Il Movimento 5 Stelle è il partito del reddito di cittadinanza del Sud, mentre la Lega ha perso la sua collocazione territoriale». Per arrivare all'approvazione del ddl sull'autonomia differenziata, spiega Da Re, è necessario che «i parlamentari veneti non facciano mancare il loro apporto, lavorando alacremente per il medesimo obiettivo». L'ex segretario della Liga, interviene anche sul progetto di legge presentato alla Camera per l'introduzione del dialetto veneto nelle scuole della regione: «Voglio ricordare che in realtà una legge sulla lingua veneta esiste già, è quella firmata da Roberto Ciambetti e votata anche da me in Consiglio regionale del Veneto, nel 2007. Agli onorevoli basterà farla inserire nel testo definitivo dell'autonomia, quando verrà finalmente approvata» la chiosa acuminata relativamente alla proposta di legge di Massimo Bitonci, suo compagno di partito, sul dialetto veneto.Tema, quest'ultimo, che ha suscitato anche la reazione social di Carlo Calenda. «Ma una nazione che ha un debole senso dell'unità e scarso patriottismo repubblicano, dove la conoscenza della lingua italiana è insufficiente e quella delle istituzioni nulla, come può venire in mente di insegnare il Veneto. Fate educazione istituzionale e il saluto alla bandiera» ha scritto ieri su Twitter il leader di Azione. --