Zaia ha ricevuto le rassicurazioni dal Coni «A Cortina faremo la nuova pista da bob»

Francesco Dal Mas / CORTINALa pista di bob si farà. Il presidente del Veneto, Luca Zaia, ha ricevuto le assicurazioni del caso dal Coni. Nei giorni scorsi aveva scritto al numero uno Giovanni Malagò e al ministro Andrea Abodi, per ottenerle, adombrando, come alternativa, la "fuga" a Innsbruck. «Preso atto che c'è un dossier con la candidatura delle Olimpiadi di Cortina che prevede la realizzazione della pista da bob a Cortina, ho chiesto al Coni se ci sono soluzioni alternative di cui non sono a conoscenza. Mi è stato risposto di no, ma soprattutto è stato sottolineato che non è contemplato dall'Italia uscire dai confini nazionali per l'edizione del 2026. Fatta quindi chiarezza, il disegno per la pista da bob va avanti con il commissario straordinario Luigi Sant'Andrea. C'è il progetto di demolizione della vecchia pista e la realizzazione della nuova struttura».«Quanto alle risorse, ricordo che questo cantiere non è finanziato dalla Regione: aveva una previsione di 55 milioni di euro che sono lievitati a oltre 80-85 milioni, dovuto all'aumento nei costi delle materie prime che del resto vale per tutti i cantieri». Sospiro di sollievo anzitutto a Cortina. L'assessore Stefano Ghezze, che si sta occupando delle opere olimpiche, afferma che «Zaia aveva tutte le ragioni per mettersi al riparo da eventuali contestazioni. Non credo che volesse rinunciare alla pista di bob. Noi del Comune no di certo, altrimenti potremmo rinunciare alle stesse Olimpiadi». Ghezze assicura che i progetti sono già avanti e che la Soprintendenza ha dato il benestare. Rispetto ai primi studi, ci sono state radicali modifiche, specie alle curve, per cui verrà contenuto l'impatto ambientale, tant'è che, appunto, la Soprintendenza, dopo i primi ricorsi, ha concesso il benestare. La revisione progettuale comporterà, fra l'altro, un risparmio negli investimenti e nei tempi di realizzo. «E chi sostiene che sono saltati tutti i tempi del cantiere, sa di dire una fesseria» insiste Ghezze. Sulla stessa lunghezza d'onda si sintonizza il presidente della Provincia di Belluno, Roberto Padrin, contrario alla fuga oltre confine e soddisfatto delle rassicurazioni del Coni. «La Provincia ha sempre sostenuto le Olimpiadi e le Paralimpiadi del 2026, in quanto sono un volano di sviluppo dell'intero territorio. All'interno del progetto olimpico, la riqualificazione della pista da bob "Eugenio Monti", secondo criteri di sostenibilità ambientale, assumeva e assolve tuttora il compito non solo di portare a Cortina una fetta importante di gare olimpiche, ma anche quello di riqualificare la struttura», afferma Padrin, in merito alla lettera di Zaia a Malagò. Per Padrin si tratta anche «di recuperare la tradizione di uno sport nato proprio in questo territorio». «L'aumento dei costi, inevitabile in questo periodo economico di grande incertezza, rende necessari alcuni ragionamenti, che giustamente il governatore Zaia sottopone all'attenzione di Coni e Governo», prosegue, «Da parte nostra rimane la convinzione che l'appuntamento olimpico e paralimpico rappresenti un grande momento per il territorio, non tanto e non solo per l'evento sportivo, quanto per ciò che potrà creare, garantendo quelle infrastrutture di cui il Bellunese ha bisogno e quella scintilla di sviluppo economico indispensabile per attivare strategie a favore della montagna. Restiamo dunque in attesa di capire quali considerazioni verranno portate avanti sulla questione». --© RIPRODUZIONE RISERVATA