Sindaci a confronto sull'allarme incendi Definito un protocollo

JESOLO Sindaci del litorale a confronto sul rischio incendi. Hanno discusso con i dirigenti e tecnici regionali per studiare le soluzioni e limitare i rischi. Gli incendi a Valle Ossi e alla laguna del Mort tra Eraclea e Jesolo, a Cavallino-Treporti e Bibione hanno segnato l'estate più arida degli ultimi 5 secoli. A fine giugno un incendio di medie proporzioni è divampato alle spalle della laguna del Mort, distruggendo quasi 5 ettari di vegetazione. A Bibione, in pieno luglio, un rogo in zona faro ha richiesto l'intervento di un canadair da Ciampino. A Cavallino-Treporti, un altro incendio fortunatamente domato in piena estate. La costa veneta è costantemente a rischio incendio. La Conferenza dei Sindaci del Litorale si è riunita per definire con dirigenti e tecnici regionali per affrontare una questione delicata che investe gli ecosistemi boschivi. «La sicurezza di cittadini e ospiti è una questione imprescindibile per ciascun sindaco», spiega Roberta Nesto, presidente della Conferenza e sindaca di Cavallino-Treporti, «proprio per questo, memori di quanto successo questa estate, stiamo ragionando assieme a Regione Veneto e Veneto Agricoltura relativamente al problema degli incendi che interessano le pinete costiere e come intervenire in casi come quelli che si sono verificati, oltre ad adottare strategie utili a prevenirli». In videoconferenza anche Gianmaria Sommavilla, direttore dei Servizi Forestali di Regione, Alberto Marcon, funzionario dello stesso servizio, Giorgio De Zorzi, responsabile dell'Unità organizzativa Aib e strutture periferiche, Giovanni Battista Masiero, del coordinamento regionale Aib e Antincendio Boschivo e Federico Vianello, Dirigente Sif Est di Veneto Agricoltura. «Quello di ieri», conclude Nesto, «è stato un momento di confronto importante dove abbiamo potuto chiarire i nostri dubbi e soprattutto dove abbiamo concordato i passi futuri da affrontare. Ci siamo dati come prima scadenza arrivare a fine anno con in mano una proposta progettuale triennale con degli ordini di intervento di priorità. Sul breve e medio periodo servirà intervenire con la ricostruzione delle zone distrutte dal fuoco tramite azioni di silvicultura». --Giovanni Cagnassi © RIPRODUZIONE RISERVATA