L'Usl 3: «Costretti a vendere immobili vecchi e in disuso»

NOALE«Abbiamo un patrimonio immobiliare molto cospicuo e gli edifici in disuso sono un costo per la manutenzione e il deprezzamento. Più volte siamo stati sollecitati dalla Regione a recuperare delle risorse per questo patrimonio». Sono le parole del responsabile dei Servizi tecnici e patrimoniali dell'Usl 3 Ruggero Panfilio, intervenendo martedì nelle due commissioni congiunte Lavori pubblici e Urbanistica (seconda) e Sanità (terza) per discutere del futuro sull'area dell'ex ospedale di Noale e quali progetti ci sono per il recupero edilizio. Proprio qualche settimane fa, l'azienda sanitaria aveva pubblicato un avviso d'indagine esplorativa per valutare le condizioni tecniche e commerciali per poter vendere quel complesso storico. In città si è scatenato il dibattito, anche perché l'ospedale è un patrimonio secolare. «Presentare un bando», continua Panfilio, «è una spesa, si deve fare una perizia di stima e quando si fa una procedura del genere, si deve avere la sicurezza dell'interesse del mercato. Chiunque può presentare un'idea, non solo i privati, e quando avremo in mano le proposte, potremmo capire cosa fare. Siamo stati massacrati dalle spese per la pandemia, poi sono arrivati i rincari dell'energia e si parla di 10 milioni di euro di costi in più rispetto al passato».Sempre l'Usl 3, attraverso il direttore delle Cure intermedie Stefano Vianello, per il rilancio dell'ospedale ha parlato del finanziamento da 4 milioni di euro tramite il Pnrr per il quarto piano del monoblocco, perché una delle dodici Case della comunità dell'azienda sanitaria sorgerà proprio a Noale. E si avranno 10 posti letto per l'hospice. Ma sul tema si è scatenato il dibattito. Fabrizio Stevanato (Pd) aveva proposto un ordine del giorno per verificare che non ci siano dei vincoli sulla vendita viste le donazioni pregresse. «Faremo la nostra parte», aggiunge la sindaca Patrizia Andreotti. «Intanto fa piacere che sarà completato l'ultimo piano del monoblocco». --Alessandro Ragazzo© RIPRODUZIONE RISERVATA