Fioccano prenotazioni per l'Immacolata e anche per fine anno

CORTINATanta voglia di vacanza, nonostante il caro bollette. «Sono confortanti le proiezioni dei tassi di occupazione delle strutture ricettive, 70% per il ponte dell'Immacolata e 60% per Natale e Capodanno», anticipa Massimiliano Schiavon, presidente di Federalberghi del Veneto. In Montagna, secondo Walter De Cassan, presidente provinciale, «ci stiamo andando vicino, con qualche decimale in più soprattutto per Natale, mentre per Capodanno rasentiamo il tutto esaurito». Le prime proiezioni arrivano da H-Benchmark e dall'Osservatorio turistico federato della Regione Veneto. Anche la ricettività extralberghiera sta macinando prenotazioni. «Neppure nell'anno boom del 2019 avevamo tante manifestazioni d'interesse come per il prossimo dicembre, anche prima di Natale. L'importante», sottolinea Lucia Farenzena, del Consorzio turistico Marmolada, «è che arrivi la neve. Lo scenario è determinante». Ma, attenzione, turisti che affittano appartamenti ce ne sono anche in questi giorni. E, guarda caso, soprattutto stranieri. «Non trovano alberghi aperti e si fermano uno o due giorni negli appartamenti», precisa Farenzena. Gli alberghi, peraltro, sono a caccia di personale e anche ieri hanno lanciato un appello al Governo perché affretti il varo del decreto flussi. Schiavon e De Cassan consigliano comunque prudenza. «I dati confermano un trend positivo della domanda, ma persiste una forte preoccupazione che l'aumento del costo delle utenze energetiche unitamente all'incremento del costo del denaro attuato dalla Bce per cercare di contrastare il fenomeno della speculazione sulle materie prime e dell'inflazione possa a breve avere anche effetti sulla propensione e sulla capacità di spesa non solo dei turisti sia italiani ma anche stranieri». © RIPRODUZIONE RISERVATA