Martella (Pd): «Così il governo prende a schiaffi la regione»

VENEZIA«Mi sembra che il Governo voglia procedere a testa bassa, senza minimamente tenere in considerazione gli allarmi del territorio e anche il fronte degli esperti che denunciano i concreti rischi della subsidenza derivanti dalle attività di trivellazione. Sostenere, come ha fatto qualcuno del governo, che con le logiche "nimby", da "non in casa mia", non si va da nessuna parte, è profondamente errata». Così il senatore Andrea Martella, segretario del Pd del Veneto. «Qui i problemi connessi alle trivellazioni sono concreti e non frutto di opposizioni preconcette - osserva Martella - . Dal punto di vista politico è poi grave che lo stesso presidente Zaia non abbia ottenuto nemmeno una sorta di tregua riflessiva, malgrado abbia espresso la sua contrarietà. I pesanti e irreversibili danni ambientali non possono essere la contropartita accettabile per risolvere i problemi di approvvigionamento energetico. Siamo di fronte a uno schiaffo nei confronti di tutto il Veneto - conclude Martella - che è inaccettabile per il suo territorio, per i cittadini e per il suo tessuto economico».«La scelta di trivellare le nostre coste è scellerata, contraria agli standard internazionali, diremmo anche al buon senso perché inutile» dice la presidente del Gruppo di Alleanza Verdi-Sinistra alla Camera, Luana Zanella,. «Infatti, prima che entri a regime il nuovo pompaggio, passeranno almeno nove mesi e nessuno può stabilire con certezza quando costerà allora il gas e quindi potrebbe essere antieconomico dopo aver prodotto trivellazioni dannosissime. Ora ci aspettiamo una fiera opposizione da parte del presidente Zaia».«Non esiste emergenza gas che tenga quale possibile giustificazione al dietrofront che vietava ulteriori trivellazioni nel nord Adriatico» conclude Alessia Rotta (Pd). --