Cent'anni di scoutismo Un weekend di eventi tra passato e futuro

SAN DONÀLa città degli scout. Oggi il centenario della fondazione dello scoutismo. Alle 15 nel parcheggio della golena, il rinnovo della promessa, poi la targa commemorativa e domani al don Bosco un convegno. La tradizione inizia nel 1922 e da allora ben quattro sindaci sono stati scout. Il primo, Celeste Bastianetto, partigiano, deputato nella Costituente, fu il fondatore con monsignor Saretta. Poi Giuliano Gusso, Francesca Zaccariotto, che è stata guida, e l'attuale sindaco Andrea Cereser. Gli scout erano collegati al movimento sorto a Venezia negli anni Venti, quando lo scoutismo è stato accolto in Italia dalla Chiesa come movimento giovanile di impronta cattolica. La prima sede è stata vicino al duomo come propose monsignor Saretta. Sciolto nel 1927 dal fascismo, perché in competizione con la monocultura, ritornò in auge dopo il 1945. Arturo Rizzo riprende la tradizione, quale figlio dell'eroe partigiano Attilio. Una prima sede in piazza Indipendenza e poi all'oratorio don Bosco. Lucia Bastianetto, figlia Celeste, nel 1947 ha fondato le guide donne scout Agi. «Siamo legati allo scoutismo», spiega Gianfranco Cereser, che è stato scout e funzionario dell'Usl 4, «Abbiamo i gruppi al Don Bosco, al San Giuseppe, a Pio X, a Mussetta e poi gli adulti Masci, circa 400 persone». --G. Ca.© RIPRODUZIONE RISERVATA