Ascopiave, fatturato su del 20% «Shopping nelle rinnovabili»

Nicola Brillo / Pieve di SoligoNei primi 9 mesi dell'anno crescono i ricavi consolidati del Gruppo Ascopiave. La società trevigiana di distribuzione gas naturale ed energia presenta un fatturato nel periodo pari a 120 milioni di euro (+20,4% sui primi nove mesi 2021). Mentre il margine operativo lordo migliora a 53,6 milioni (+8,3% dello stesso periodo dell'esercizio precedente). Il risultato netto consolidato, pari a 25,3 milioni, scende di 4,4 milioni (-14,8%). Numeri valutati positivamente dalla Borsa, dove il titolo segna un balzo del 6,14%, chiudendo a 2,42 euro ad azione. «I numeri della trimestrale testimoniano l'ottima struttura economica e patrimoniale della società - spiega il presidente di Ascopiave, Nicola Cecconato - e la capacità di crescita del nostro gruppo, anche in un periodo difficile per il settore. Questo è stato possibile, grazie anche alle azioni di M&A di fine 2021 e inizio 2022».Negli ultimi 10 mesi la società trevigiana ha realizzato tre operazioni importanti nel settore delle rinnovabili: l'acquisizione di Fotovoltaica, la partecipazione del 60% nel capitale di Salinella Eolico, la maggioranza del capitale sociale di Eusebio Energia. Nel corso dei primi nove mesi del 2022 gli impianti idroelettrici ed eolici del gruppo trevigiano hanno prodotto 61,1 GWh di energia elettrica, dato pesantemente condizionato dalla significativa siccità del periodo. «Proseguiremo con altri investimenti nelle rinnovabili, eolico e idrogeno - aggiunge Cecconato -. Abbiamo deciso di diversificare il nostro business. Siamo interessati anche al biometano con una produzione con fonti green». Nella distribuzione del gas, negli ultimi 5 anni, l'azienda trevigiana ha raddoppiato le utenze, arrivando a 900mila, leader a Nordest con 15mila km di rete. I volumi di gas distribuiti attraverso le reti gestite dalle società del gruppo sono stati 1,04 miliardi di metri cubi, in riduzione del 2,7% rispetto ai primi nove mesi del 2021. «Il gruppo è riuscito a compensare quasi interamente gli effetti della sfavorevole congiuntura ambientale e normativa, tenendo conto che sui risultati del periodo hanno pesato le riduzioni tariffarie disposte da Arera, gli impatti della siccità sulla produzione idroelettrica e, infine, i provvedimenti governativi finalizzati a contenere i margini delle aziende del comparto delle energie rinnovabili», aggiunge Cecconato.Il gruppo di Pieve di Soligo registra una posizione finanziaria netta al 30 settembre 2022, pari a 519,4 milioni, con un incremento di 171,9 milioni rispetto al 31 dicembre 2021. «Complessivamente la situazione finanziaria ha un costo ridotto ed è compatibile con il patrimonio, che è incrementato sensibilmente, crescendo di 73 milioni», ha aggiunto. Durante la presentazione dei conti agli analisti il presidente Cecconato è tornato sulla jv con Hera, Est Energy. «L'opzione di uscita put sul 48% abbiamo ancora intenzione di esercitarla, abbiamo tempo da qui a fine anno per farlo e verificheremo se ci saranno le condizioni», ha sottolineato Cecconato. Dal 2019 Ascopiave è infatti partner del gruppo Hera nella commercializzazione del gas e dell'energia elettrica, detenendo una partecipazione del 48% in Est Energy, principalmente nelle regioni Veneto, Friuli Venezia-Giulia e Lombardia. --© RIPRODUZIONE RISERVATA