Rapina e spray come a Corinaldo Un ventenne condannato a tre anni

Una condanna e un'assoluzione. Si è concluso così il processo a carico di due ventenni modenesi accusati di essere gli autori di una rapina con lo spray messa a segno al MoloCinque di Marghera, avvenuta il 23 dicembre del 2017.Sei morti a Corinaldo Una rapina realizzata con le stesse modalità e da membri dello stesso numeroso gruppo che, un anno dopo la rapina di Marghera, spruzzando dello spray urticante in una discoteca di Corinaldo (Ancona) dove erano ammassati centinaia di giovani per un concerto di Sfera Ebbasta, provocarono un fuggi-fuggi generale che, anche a causa del crollo di una balaustra, si concluse con sei morti. Per la strage di Ancona, la notte dell'8 dicembre del 2018, lo scorso marzo la «banda dello spray» ha visto aumentare le pene dalla corte d'appello che agli otto imputati ha riconosciuto anche i reati di associazione a delinquere insieme all'omicidio preterintenzionale, lesioni, furto e rapina. Con condanne comprese tra i 10 anni e 9 mesi e i 12 anni e 6 mesi. I due ventenni di Marghera non erano a Corinaldo ma facevano parte dello stesso gruppo di modenesi con all'attivo decine di colpi fotocopia in luoghi e discoteche soprattutto del Nord Italia.La rapina a MargheraL'autore del furto è stato condannato a tre anni, direttamente dal Gup, mentre il ventenne che aveva bloccato le persone, che pure si era detto disposto a risarcire con mille euro la vittima del furto, ha scelto il rito abbreviato ed è stato assolto. Quella sera al MoloCinque era in programma la festa "Capo Plaza". Nel locale c'erano 500 ragazzi. Ad un certo punto il caos: i giovani iniziano a faticare a respirare e lamentano bruciore al naso e alla gola. Scatta il piano di sicurezza predisposto dal locale e gli uomini della security riescono, non senza fatica, a far defluire tutti i ragazzi e il personale all'esterno del locale. Le operazioni durano un minuto mezzo.Il panico nel localeIn cinque finiscono al pronto soccorso dell'ospedale dell'Angelo, tutti con ferite lievi: tre per problemi alle vie aeree, due per piccoli traumi rimediati durante l'uscita dal locale. Varie altre persone lamentano contusioni, piccoli problemi da schiacciamento e crisi di ansia. «Poteva essere un pandemonio ma il piano di evacuazione ha funzionato», aveva spiegato l'indomani Andrea Bacciolo del locale di via dell'Elettricità, senza poter immaginare che cosa sarebbe successo a distanza di un anno nel locale di Ancona. Le indagini condotte dai poliziotti del Commissariato avevano permesso di ricostruire come lo spray al peperoncino fosse stato spruzzato dopo che era stata commessa una rapina impropria ai danni di un giovane che si stava divertendo in pista.La rapina della collaninaIn due gli si erano avvicinati e gli avevano strappato la catenina. Quando la vittima aveva cercato di reagire, erano scattate le minacce. E uno dei due - stando alle indagine - lo aveva bloccato. Poi, per scappare dopo il colpo, i due avevano spruzzato lo spray riuscendo così ad aprirsi una via di fuga. I due giovani modenesi erano stati identificati grazie alle testimonianze degli altri giovani presenti e grazie alle immagini delle telecamere di sorveglianza. --F.Fur.© RIPRODUZIONE RISERVATA