La caserma dei carabinieri intitolata a Poliuto Penzo

CHIOGGIA. Da ieri la caserma dei carabinieri di Chioggia è intitolata al carabiniere chioggiotto Poliuto Penzo, eroe di guerra e medaglia d'oro al valore militare per l'eroica difesa del passo di Culqualber, in Abissinia. Sede dell'Arma di zona dal 1998, in Lungomare Adriatico a Sottomarina, è il comando non solo di Chioggia ma anche dell'area sud della provincia per i Comuni di Cavarzere e Cona, oltre a coprire la maggior parte della Riviera del Brenta.La cerimonia ufficiale, con la scopertura di due lapidi marmoree, poste all'ingresso della caserma, da parte dei nipoti di Poliuto Penzo, Moreno Camuffo e Paolo Penzo e benedetta da don Corrado Tombolan, cappellano militare della Legione Veneto dei carabinieri. A fare gli onori di casa l'attuale comandante della caserma di Chioggia, la capitano Martina Perazzolo, mentre tutto l'evento è stato accompagnato dalla fanfara del 3° Reggimento dei carabinieri della Lombardia. Molte le autorità presenti, dal prefetto di Venezia, al presidente del Tribunale di Venezia al vescovo di Chioggia, monsignor Giampaolo Dianin. A prendere per primi la parola i ragazzi delle scuole medie "Pellico" e "Galilei" che hanno avuto pensieri toccanti verso il carabiniere - eroe. «Poliuto Penzo», hanno detto, «ha insegnato a noi giovani a non perdere mai il coraggio, insegnandoci quel senso di responsabilità che lo ha tenuto fedele alla missione che aveva da compiere». Il sindaco di Chioggia, presente insieme a tutti gli altri sindaci del territorio della Compagnia clodiense, da poliziotto ha definito i carabinieri colleghi, promettendo di chiedere al nuovo governo quell'attenzione e quei rinforzi che il territorio richiede, in particolare d'estate. Poi si è rivolto ai giovani: «Non offendete mai queste divise perché un giorno potrebbero salvarvi la vita». Sul palco, il comandante provinciale dei carabinieri di Venezia, generale di brigata Nicola Conforti e il comandante della legione dei carabinieri del Veneto, generale di brigata Giuseppe Spina . -- DANIELE ZENNARO