«Pronti a fermare i tir diretti al cantiere per l'inceneritore»

«A primavera, quando partirà la costruzione della seconda linea dell'inceneritore di Fusina, siamo pronti a bloccare i camion». A promettere battaglia martedì sera in una affollata assemblea nella sala parrocchiale di Sant'Ilario, a Malcontenta, è stato Mattia Donadel per il coordinamento dei comitati contro l'inceneritore di Fusina. «Quello che è chiaro», ha spiegato Donadel di fronte a circa 150 persone, «è che lo studio di Eco Progetto sulle ricadute delle emissioni è stato praticamente demolito da un parere dell'Istituto superiore della Sanità, anche se poi i giudici amministrativi non ne hanno tenuto conto. Questo significa che le emissioni non sono per nulla pari a zero. Si consideri che il potenziamento dell'inceneritore arriva in un momento in cui si è riattivata una centrale a carbone a Marghera». Fra i cittadini di Malcontenta preoccupati, tante le domande. «Un altro elemento emerso», hanno sottolineato i comitati nella loro relazione, «è che il consumo di acqua e metano da parte di questo impianto potenziato sarà superiore a quello preventivato». I Comitati hanno sottolineato anche dei dati positivi emersi in questi settimane. «E' stata concessa in via sperimentale», dice Dario Giglio per i comitati Ambiente e territorio di Malcontenta, «la presenza dopo tante richieste di un rilevatore di gas alla scuola elementare Fratelli Bandiera in via Moranzani dopo tante segnalazioni di forti odori nell'aria nei mesi scorsi». I Comitati hanno anche annunciato che a breve da parte delle autorità sanitarie partirà un bio monitoraggio che analizzerà la situazione prima e dopo l'accensione degli impianti. «Sulla salute dei cittadini» conclude Donadel, «non transigiamo. Quando arriveranno i camion per costruire la seconda linea dell'inceneritore li bloccheremo». Sulla questione interviene anche l'ex presidente della Municipalità di Marghera Gianfranco Bettin ora consigliere comunale. «Dall'affollata assemblea promossa dai comitati e dalle associazioni che si battono contro la realizzazione del nuovo inceneritore Veritas di Fusina è emersa dalla popolazione, insieme alla contrarietà all'impianto, la richiesta di trasparenza sui dati relativi alle emissioni. Raccogliendo queste istanze, con un'interrogazione al sindaco chiediamo che disponga che l'azienda metta tali dati a disposizione "in continuo", in forma pubblica». --Alessandro Abbadir