Le rette delle case di riposo «Dalla Regione solo parole»

«Paradossalmente nel mentre le organizzazioni sindacali chiedono confronti stretti per evitare che anche con l'attuale crisi le ricadute vi siano su anziani e famiglie (aumento delle rette) e lavoratori (riduzioni del salario e dei diritti) il Presidente Volpe non trova di meglio che attaccare il sindacato. Sa bene, il presidente, dove siamo stati ed è proprio quello che non gli piace». Ivan Bernini, segretario Fp Cgil del Veneto replica alle polemiche del presidente veneto Uripa, Roberto Volpe sull'allarme lanciato per l'aumento delle rette nelle Rsa di Codess per sostenere il caro-energia. Critico è il sindacato sull'azione del presidente di Uripa. «Ognuno è libero di dire la sua come di scrivere compulsivamente a questo o a quel ministro chiedendo aiuti ma denunciandone al tempo stesso l'inadeguatezza. Il problema è chi in Regione da troppo seguito ad una parte parziale non assumendosi il ruolo e la responsabilità attivare tavoli di confronto regionale, promuovendo anche quelli territoriali, con l'insieme delle rappresentanze istituzionali, sociali e datoriali», conclude Bernini, che ribadisce che i tavoli di confronto la Cgil li chiede non adesso ma da inizio pandemia. Sulla vicenda degli aumenti delle rette, preoccupazione viene espressa dalle consigliere regionali Pd Francesca Zottis e Anna Maria Bigon. La situazione disegna, spiegano, «un quadro che rapidamente porterà ovunque in Veneto, a partire dal prossimo mese di novembre, ad aumenti dell'ordine delle centinaia di euro. Tutto come previsto, appunto: e la giunta regionale intanto, malgrado da mesi si ripetano allarmi e appelli per un intervento, brilla per latitanza». Per le consigliere del Pd non ci sono impegni per stanziamenti straordinari alle strutture e «non si vede all'orizzonte neppure la volontà di convocare e coordinare un tavolo operativo con operatori e parti sociali». --m.ch.