Johnsen, un milione di euro relegato in panchina, è dietro nelle gerarchie di Javorcic

VENEZIANon si può certo dire che Dennis Johnsen non abbia la fiducia del Venezia. Anzi, ha un contratto pluriennale (scadenza 2025 per un totale di un milione di euro) ma pare vivere una fase d'involuzione da non sottovalutare. È vero, ha dato il suo meglio nel 4-3-3 come ala sinistra e ora il tecnico Ivan Javorcic attua un altro modulo, ma anche quando si sono visti i tre attaccanti, il norvegese non è riuscito a esprimersi al massimo. Non è mai stato un cannoniere ma il suo lavoro lo ha sempre fatto. Invece nelle ultime due stagioni, si vede un altro calciatore diverso da quanto ha fatto il primo anno in Italia.L'ASCESA. Nel 2019-2020, Johnsen giocava nello Zwolle, prima divisione dei Paese Bassi. E la sua stagione è di tutto rispetto: infatti, scende in campo 29 volte, compresa la coppa nazionale, e segna due volte, fornendo tre assit. Il suo rendimento convince il Venezia ad acquistarlo e nell'anno della promozione in Serie A, è uno dei protagonisti della calvalcata della banda di Paolo Zanetti. Il norvegese gioca 39 partite, tra campionato (32), playoff (4) e Coppa Italia (2), andando in gol sette volte e per cinque è stato uomo assist. Numero importanti, per una squadra che ha sorpreso tifosi e critica, finendo per salire nella massima categoria dopo 19 anni superando il Cittadella nel doppio derby.IL PASSO INDIETRO. Arriva la Serie A e si sa bene come la musica sia diversa rispetto alla B, vuoi per la qualità dei giocatori, vuoi per il ritmo e l'intensità delle partite, vuoi anche per le difficoltà generali dove non puoi sbagliare neppure una virgola. Invece nel massimo torneo non si è visto il salto che si augurava. Anzi, si è sempre visto un Johnsen che si fermava sul più bello, non riuscendo a fare il passo decisivo. Così la scorsa stagione è scivolata via con 29 gare giocate tra campionato (26) e le tre di Coppa Italia, con una sola rete segnata. E quella rete, ironia della sorte, è pure "storica", almeno sino a questo momento, perché ha permesso al Venezia di vincere (4-3 in pieno recupero) l'unica gara al Penzo da gennaio a oggi. Era l'8 maggio e l'avversario si chiamava Bologna. Ma giusto un anno fa, era giunto il prolungamento di contratto dalla società di viale Ancona, confermando la volontà di voler puntare sul norvegese. Con il ritorno in Serie B, si pensava che Johnsen potesse tornare a quello bello e importante di due anni fa, nonostante nella prima gara contro il Genoa si sia visto nel tabellino dei marcatori, pareggiando la rete di Portanova. Invece, poi, il Genoa ha vinto nelle battute finali e Johnsen non solo non si è più ripetuto ma è finito dietro nelle gerarchie di Javorcic. Il tempo per rimettersi in carreggiata c'è ma non si deve dilatare troppo.FIORDILINO. Intanto ieri il centrocampista ha ripreso ad allenarsi in gruppo dopo averlo fatto a parte martedì seppur in via precauzionale. Scontata la sua presenza nella gara interna di sabato contro l'Ascoli. --Alessandro Ragazzo