Cuochi senza lavoro ultimatum della Cgil «Pronti a fare causa»

CHIOGGIA Ultimatum della Cgil per trovare una nuova collocazione per gli otto lavoratori dell'ex centro cottura comunale. Se entro lunedì non arriveranno proposte concrete di lavoro da parte della ditta uscente (Elior) o della ditta entrante (coop Germoglio), la questione approderà in tribunale. Secondo la Cgil, esistono margini contrattuali per prevedere un riassorbimento dei lavoratori anche se l'appalto con Elior si è chiuso e vi è stata l'assegnazione del servizio mensa per un anno alla Germoglio. Già certa invece la causa contro Egolabor, ditta che è subentrata nel servizio refezione per l'asilo nido di Borgo San Giovanni, dove c'è la cucina interna, e non ha tenuto la dipendente in servizio con Elior. Le posizioni sono state chiarite ieri mattina in un incontro richiesto dal responsabile metropolitano della Filcams Cgil Andrea Brignoli a Elior e Germoglio. «Abbiamo contattato tutti i soggetti coinvolti in questa partita», spiega Brignoli, «Egolabor non ci hai dato riscontro, mentre le altre due si sono rese disponibili al confronto. La sera prima abbiamo avuto conferma della disponibilità dell'amministrazione comunale, che è parte in causa, a trovare una soluzione, ma ero doveroso anche un passaggio con le ditte. Sia la cessante che la subentrante nel servizio hanno, a nostro avviso obbligo contrattuale e morale nel trovare una nuova collocazione per gli otto lavoratori rimasti senza occupazione con lo stop dell'appalto a Elior. L'incontro era iniziato male perché Elior ha sostenuto il suo diritto di applicare ai lavoratori il trattamento di fine rapporto per lo stop all'appalto, mentre la Germoglio ha ribadito che non esistono le condizioni per considerare la continuità del servizio dato che si è modificato il tipo di servizio, non essendoci più la mensa interna, e quindi di non ravvisare l'obbligo dell'assorbimento del vecchio personale. Abbiamo ascoltato le diverse posizioni, ma come sindacato abbiamo ricordato che al di là di ogni mero ragionamento tecnico ci sono otto persone senza lavoro e che vanno percorse tutte le strade per non lasciarle a casa. A entrambe le ditte abbiamo chiesto, nell'ambito dei loro appalti in zona, di verificare la possibilità di una ricollocazione. Ci risentiremo lunedì. In caso di mancate proposte, procederemo per le vie legali, ma ci auguriamo che non si debba arrivare a questo». Sembra invece già segnata la strada per Egolabor. «Il nono dipendente di Elior lavorava nella cucina dell'asilo nido Arcobaleno di Borgo San Giovanni», spiega Brignoli, «in questo servizio è subentrata la coop sociale Egolabor a cui abbiamo chiesto un incontro perché mantenesse la lavoratrice che lì lavorava da oltre due anni e che aveva la qualifica (cuoca) richiesta. La coop ha invece preferito portare un proprio lavoratore. In questo caso, procederemo con la causa». --Elisabetta B. Anzoletti © RIPRODUZIONE RISERVATA