Actv, per la motonave Concordia un bando contro la demolizione

la storiaNuova vita per la motonave Concordia. O almeno si spera. Pubblicato il bando di Actv per acquisire a titolo gratuito il mezzo costruito negli anni '30 e oggi ormai in disuso. Scampata nell'ottobre scorso all'ordine di demolizione e in attesa di un progetto di recupero e valorizzazione, il bando rappresenta l'ultima spiaggia per la sopravvivenza della motonave. Anche perché la Soprintendenza non ha concesso il vincolo di archeologia industriale, come invece era stato richiesto dai comitati cittadini. Ora chi è interessato al suo recupero dovrà farsi avanti entro il 28 ottobre prossimo. Qualche incontro, dietro le quinte, si è già tenuto e uno dei possibili progetti sarebbe legato alla realizzazione di una galleria galleggiante e di inclusione per le persone con disabilità. Se ne saprà di più tra qualche mese. «Stiamo provando a evitare lo smantellamento», fa sapere l'assessore al commercio Sebastiano Costalonga, che insieme al componente del Cda di Actv Jacopo Luxardi si era mosso per evitare lo smantellamento, «siamo di fronte a un'imbarcazione che è nel cuore dei veneziani». Resta ora da capire dove sarà collocata la motonave, nel caso in cui il bando dovesse andare a buon fine. Nel documento pubblico comparso online, non si fa menzione di un eventuale ormeggio per la Concordia. Un punto, questo, decisivo se si considera che il bando stesso prevede l'impegno «a non adibire nuovamente l'unità navale a trasporto pubblico, anche non di linea». Insomma, la motonave non potrà tornare in alcun modo in servizio. Destinata alla demolizione è invece la Sandra Z, in disarmo dal 2009. Costò a fine anni '90 oltre sei miliardi di lire. Usata per pochi anni - alle spalle anche qualche incidente - da punta di diamante supertecnologica si trasformò ben presto in un costosissimo flop. --e.p.© RIPRODUZIONE RISERVATA