West Nile, muore un asinello «Nessun rischio per le persone»

LA STORIASi chiama Nino ed è il primo asinello morto di West Nile in tutto il Veneto. L'animale fino a qualche giorno fa stava bene si trovava in un allevamento all'interno del territorio comunale di Vigonovo ai confini con il padovano. In Comune a Vigonovo il sindaco Luca Martello assicura: «Tutto è sotto controllo nessun focolaio. Fino a una decina di giorni Nino fa viveva in salute accanto a Luisella e Nane, altri due asini stanziali, in un allevamento. Poi sono arrivati i sintomi tremori, paralisi, incapacità di tenersi sulle zampe e labbro inferiore cadente». Il suo allevatore ha notato quelli che i veterinari hanno definito «sintomi nervosi probabilmente riconducibili a West Nile - spiega Stefano Zelco, direttore del Servizio veterinario di Sanità animale dell'azienda sanitaria veneziana -. Quindi è stato subito fatto un prelievo per la ricerca del virus, inviato poi all'Istituto zooprofilattico del Veneto per un'analisi di prima istanza». L'animale è deceduto pochi giorni dopo. Nel frattempo l'esito positivo per la ricerca del virus West Nile ha richiesto un'analisi di conferma, che è arrivata ieri. Luisella e Nane, gli altri due asinelli che condividevano gli spazi con Nino, stanno bene. Non sono stati contagiati. Prima di lui, nel Veneto, sono morti 12 cavalli (su un totale di 44 equidi morti in tutta Italia). Negli scorsi mesi si sono registrate 46 positività nella provincia di Venezia (su un totale di 141 in Veneto), specialmente tra civette, cornacchie, gazze, colombi e merli. Le zanzare trovate positive attraverso le trappolesono 16 (8 nel 2021) e 89 in tutta la regione (18 nel 2021). --Alessandro Abbadir© RIPRODUZIONE RISERVATA