Razzie nel Veneziano condanne pesanti per la banda del "foro"

Davanti al giudice del tribunale monocratico hanno patteggiato una pena di 4 anni di reclusione ciascuno Shpetim Skenderi, 28 anni, Dilaver Veliu, 26 anni, Elson Shera, 33 anni, tutti imputati per i reati di furto e tentato furto in abitazione. I tre erano accusati di una raffica di furti in abitazione, 44 tra settembre e ottobre 2021, tra le province di Padova, Venezia e Treviso. Arrestati a novembre 2021, dopo una lunga indagine della Squadra Mobile di Venezia, la Procura lagunare ha passato l'inchiesta a quella patavina. Alla banda, che aveva la sua base in un casolare alla periferia di Mestre, è stata contestata una raffica di furti. Intercettazioni, ricostruzioni dei movimenti del gruppo attraverso i gps delle auto che affittavano, pedinamenti, hanno permesso alla Mobile di Venezia di scovare il gruppo. La loro "firma" era quella di praticare, un foro in corrispondenza della maniglia delle porte delle abitazioni, rendendo agevole entrare nottetempo, portando via quello che trovavano: dai gioielli ai soldi, dalle borse firmate ad oggetti banali come i phon per capelli. Fino a otto colpi in una notte; nel Veneziano (a San Donà, Pramaggiore, Concordia, Martellago, Annone, Mira, Cinto); nel Trevigiano (Santa Lucia di Piave, Cappella Maggiore, Arcade, Salgareda, Vittorio Veneto); a Padova, in città e in provincia (a Ospedaletto Euganeo, ma anche nella cintura padovana tra Vigodarzere e Saonara). Tra i vari colpi il primo che viene contestato è quello del 16 settembre 2021, in una casa di via Ferrero, nel quartiere dell'Arcella, a Padova. I ladri dopo essersi introdotti nell'abitazione hanno rubato due borse che si trovavano all'ingresso, diverse banconote da 100 euro, e un documento d'identità. --