Raffica di furti nelle case isolate, due condanne

portogruaro Un bottino di circa 1.500 euro a fronte di quasi due mesi di attività, girando per tre province, tra cui quella veneziana: furti, commessi e tentati, che sono costati una condanna complessiva a 10 anni di reclusione a carico di due cittadini albanesi domiciliati nella Destra Tagliamento. A poco più di un anno dall'ultimo furto, i due sono stati condannati dal tribunale di Pordenone. Nei loro confronti era stata emessa lo scorso anno un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal tribunale di Treviso cui si è aggiunta quella disposta pochi giorni dopo dal tribunale di Pordenone.Secondo quanto ricostruito dai carabinieri di Caneva, Polcenigo e dalla compagnia di Sacile, coordinati dal pubblico ministero Monica Carraturo, i due hanno commesso svariati furti tra il 7 luglio e il 2 settembre dello scorso anno. Alcuni non sono riusciti: come il tentativo di rubare un furgone in un'azienda agricola di Casarsa o di impossessarsi di monili e preziosi in un'abitazione di Caneva.In molti altri casi, però, il colpo è andato a buon fine, consentendo ai due di impossessarsi di denaro o sigarette con uno schema ormai consolidato: Nikolin Koci, 40 anni, domiciliato a Porcia, si muoveva in auto con Selim Leba, 32 anni, domiciliato a Fiume Veneto, per le campagne tra le province di Pordenone, Treviso e Venezia. Un territorio esteso tra Caneva fino a San Stino di Livenza e Pramaggiore. Particolarmente "battuti" il Sanvitese e la zona del mobile (Prata e Pasiano) sconfinando a Meduna di Livenza e Gaiarine. Ma non è mancato un portafoglio rubato in un'azienda agricola di Maniago.Gli obiettivi scelti erano case di campagna isolate, dove potevano entrare senza effrazione o dove puntavano direttamente alle auto parcheggiate all'esterno. Prese di mira anche aziende agricole e gli spogliatoi di un cantiere edile. --© RIPRODUZIONE RISERVATA