Il Comune ora acquista il camping Portobello

CAVALLINO-TREPORTI«Il Comune di Cavallino-Treporti riqualificherà e gestirà direttamente l'ex camping Portobello per incrementare le entrate comunali». Lo annuncia la sindaca Roberta Nesto appena dopo l'acquisizione da parte del comune litoraneo del campeggio Portobello, 14.000 metri quadrati di pineta e spazi verdi al civico 48 di via di Ca' Savio, dopo che il Demanio, proprietario della struttura ricettiva, ha sfrattato i precedenti gestori per mancanza dei requisiti.«Il contratto che aveva il gestore del camping Portobello è stato chiuso con settembre 2022 dall'ente titolare Demanio dopo una lunga trattativa con l'ente statale» spiega la sindaca Nesto «il Comune di Cavallino-Treporti ha da poco ricevuto l'attribuzione da parte dell'agenzia del Demanio dell'area del camping, della quale entrerà in possesso a breve, e stiamo già studiando un impiego della struttura ricettiva che tenga conto della finalità pubblica». «Il primo step sarà l'acquisizione a breve dell'area del camping per studiare un progetto di complessiva valorizzazione che fra poco presenteremo» continua la prima cittadina «posso già anticipare che la nuova progettualità avrà assolutamente una finalità turistica e per la riqualificazione e alcuni aspetti della gestione della struttura sarà coinvolta la società interamente partecipata comunale Ct Servizi». Il nuovo camping a gestione comunale non ha ancora un nome ma già è chiaro che si affiancherà ai 30 campeggi associati ad Assocamping come nuova offerta ricettiva. A nulla era servita la raccolta firme per difendere l'ex gestione del camping Portobello inviata un anno fa in municipio dalle cinquanta famiglie che alloggiavano nella struttura ricettiva di via di Ca' Savio.Non si era infatti mai placata la bufera che aveva travolto il camping per la morte avvenuta a fine agosto 2021 del turista Waldemar Parschakov, tedesco 72enne deceduto dopo tre giorni di coma all'ospedale dell'Angelo di Mestre, dove era stato ricoverato in seguito alla spinta del 57enne Gianni Tenderini, manutentore del campeggio licenziato e finito agli arresti domiciliari. Un episodio che aveva acceso i riflettori anche verso la struttura ricettiva, tanto che già dopo qualche mese la sindaca Roberta Nesto aveva annunciato la volontà di acquisire l'area per realizzare una struttura ricettiva comunale. --Francesco Macaluso © RIPRODUZIONE RISERVATA