Rapina la tabaccaia sotto casa 43enne patteggia 40 mesi

vigonovoTre rapine messe segno nell'arco di appena sei giorni nel "triangolo" tra Conselve, Cartura e Vigonovo. Sul banco degli imputati finiscono in quattro e, alla fine, l'udienza davanti al gup padovano Elena Lazzarin si conclude con due condanne, un rinvio a giudizio e un'assoluzione. Ha patteggiato 3 anni e 4 mesi di carcere Matteo Mogicato, 43enne attualmente agli arresti domiciliari in una comunità per tossicodipendenti accusato di tutti e tre i colpi (difensore avvocato Francesco Cibotto). Solo per il colpo nella gioielleria "Touch" a Cartura è stato condannato a un anno e 10 mesi con la sospensione condizionale della pena Rafaello Cacco, 58enne di Legnaro (avvocati Sara Di Stasi e Vincenzo Di Stasi), mentre è stato spedito a processo Maicol Millas, 37enne di Legnaro attualmente detenuto nel carcere di Padova (la prima udienza davanti al tribunale è per il 10 gennaio); assolto dall'accusa di aver partecipato alla rapina A.C., 57enne di Padova (avvocato Ernesto De Toni). Alle 15.30 del 28 dicembre scorso il colpo nell'oreficeria di Cartura. Entrano Mogicato e Cassandro: il primo stringe in mano una pistola (che risulterà un'arma giocattolo priva di tappo rosso) minacciando la titolare, il secondo impugna un coltello. Basta qualche minuto e vengono arraffati alcuni monili in argento e 300 euro in contanti. Fuori c'è una macchina ad attendere i due banditi, a bordo Millas e A.C., titolare dell'auto e seduto alla guida. Una macchina ripresa dalle telecamere. È stato facile per i carabinieri identificare il conducente e, dopo di lui, gli altri, un agente di commercio caduto dalle nuvole: quel giorno - ha raccontato - era stato invitato da Cacco, suo conoscente, ad andare a comprare del vino nel Piovese. Sarebbe stato quest'ultimo a fargli incontrare gli altri due che, saliti a bordo dell'auto, avrebbero chiesto di fare "tappa" a Cartura per andare in un negozio. Ben diversa la posizione degli altri due che sono stati identificati nonostante Mogicato avesse il volto coperto da una mascherina. Nel frattempo Mogicato è stato individuato come autore di altre due rapine. La prima era avvenuta subito dopo il colpo in gioielleria nella tabaccheria al piano terra di un'abitazione a Vigonovo dove viveva in quel momento il 43enne: dopo aver inserito la tessera sanitaria nel distributore automatico di sigarette, aveva notato la titolare del negozio. A quel punto si era infilato, le aveva sferrato un pugno strappandole la borsetta con 1.200 euro. Il 22 dicembre, invece, era entrato nel compro-oro "Fusion" di Conselve, aveva aggredito la titolare legandola mani e piedi e poi aveva rubato 200 grammi di oro, 300 di argento, 600 euro in contanti e 25 marche da bollo oltre alla borsetta con il bancomat. --Cri. Gen.