Infarto sulla ciclabile paramedici tedeschi salvano un connazionale

CAVALLINO-TREPORTISalvato in extremis dall'arresto cardiaco a oltre 600 chilometri da casa da paramedici connazionali attivi nel campo delle emergenze che passavano di lì mentre era in fin di vita. Un turista tedesco di 65 anni alle 17.30 di ieri pomeriggio è stato soccorso da altri turisti di passaggio poco dopo l'arresto cardiaco che lo aveva colto mentre percorreva in bicicletta la pista ciclopedonale lungo via Fausta, all'altezza della carrozzeria Ballarin a Punta Sabbioni.Qualche minuto più tardi e non ci sarebbe stato più nulla da fare. I connazionali, appena lo hanno visto a terra privo di sensi, sono scesi subito dall'auto per soccorrerlo, prendendo con loro anche una borsa di soccorso professionale con tutto il necessaire per intervenire. Provvidenziale è stato l'inserimento di una cannula di Guedel nelle vie respiratorie per liberarle e permettere il passaggio dell'ossigeno e l'impiego di un pallone autoespandibile Ambu, strumentazioni che lo hanno aiutato a ventilare mentre i soccorritori di passaggio praticavano il massaggio cardiaco ed avvisavano nel contempo il 118.Allertato dal servizio di emergenza, l'elicottero dell'ospedale di Treviso che si è alzato in volo raggiungendo un campo incolto all'incrocio fra via Fausta e via Timavo. Ai sanitari dell'autoambulanza è servita tutta la loro esperienza, continuando a praticare il massaggio cardiaco già iniziato dai soccorritori e praticando due scariche di defibrillatore che alla fine hanno rianimato il malcapitato. Il turista, al termine della stabilizzazione dei parametri vitali è stato caricato in elicottero e trasportato in Unità coronarica all'ospedale di San Donà dove è stato ricoverato. --Francesco Macaluso