Donne ballano sul pontile versato olio sugli scogli per farle allontanare

ERACLEALiti e denunce, la chiusura della stagione a Eraclea Mare finisce nel peggiore dei modi per turisti e ospiti che frequentano la spiaggia a ovest, sotto i riflettori dopo il misterioso inquinamento della diga in roccia davanti alla torretta 1, verso il lido di Jesolo. Lo sversamento di olio alimentare esausto nel cuore della notte, aveva coperto le rocce per poi finire in mare, costringendo la guardia costiera di Caorle a intervenire con le transenne e l'interdizione all'accesso in accordo con l'amministrazione comunale. Le donne che frequentano il pontile, un gruppo di frequentatrici storiche del posto, avevano gridato allo scandalo sospettando invidie e veleni da parte di chi non le vedeva di buon occhio. Questo gruppo di belle donne è diventato famoso perchè a una certa della giornata, dopo aver preso il sole, inizia a ballare sulle note di uno stereo portatile. Un modo per tornare al divertimento e la spensieratezza, dopo il periodo difficile della pandemia che aveva limitato anche la vita in spiaggia. Sono diventate il simbolo della rinascita di Eraclea mare. Ma a qualcuno evidentemente non piacevano. «Siamo certi che lo sversamento di olio è stato un dispetto nei nostri confronti», spiegano, «per invidia o altro. Potevano fare del male a qualcuno perchè sulle rocce si scivolava, senza contare l'inquinamento del mare che ha costretto la guardia costiera a intervenire assieme al Comune». Ma non è finita. I veleni sono proseguiti anche nei giorni scorsi nelle chat di altri bagnanti e operatori turistici della zona, tanto che adesso qualcuno si è convinto a informare le forze di polizia e il Comune.«Ci sono stati precisi attacchi a persone che frequentano la spiaggia da parte di operatori della zona», raccontano, «addirittura con foto estrapolate dai social e protette da copyright, che quindi non potevano essere utilizzate senza consenso. Noi non ci stiamo a questo gioco e adesso faremo una diffida e anche una denuncia per diffamazione se necessario perchè questa situazione è stata portata all'estremo e qualcuno potrebbe subire angherie oltre a essere turbato da una condizione che ha compromesso la serenità della spiaggia. Abbiamo informato anche i vertici sindacali degli operatori del balneare».Gli stessi che hanno sospettato che quel gesto non fosse una vendetta o minaccia nei confronti di qualcuno, ma quello che è rimasto di una grigliata notturna non autorizzata sulla spiaggia, sminuendo pertanto l'accaduto. --G.ca.