Sanità, appello alla Regione «Qui servono investimenti»

DOLO«Come sindaci della Riviera facciamo appello alla Regione perché destini fondi al settore della sanità, tendendo fortemente in considerazione le reali necessità del territorio con delle analisi. Si fermi la fuga di medici dall'ospedale di Dolo e si riportino i reparti che sono stati trasferiti in altre realtà». A dirlo ieri al convegno organizzato dalla Cgil è stato il sindaco di Dolo Gianluigi Naletto con i colleghi del comprensorio della Riviera. Assenti sostanzialmente i sindaci dell'area del Miranese mentre fra sindaci e assessori c'erano i Comuni di Mira, Dolo, Fiesso, Stra, Camponogara, Vigonovo, Fossò e Pianiga. La Cgil Funzione Pubblica con il segretario Giordano ha sottolineato i problemi del territorio: l'invecchiamento della popolazione, la necessità di attuare le schede ospedaliere, il problema delle case di riposo e della sanità del territorio. «Come conferenza dei sindaci della Riviera», ha spiegato il presidente Marco Dori, «ci siamo sempre battuti a difesa del mantenimento dei servizi in Riviera del Brenta non facendo mai distinzioni fra destra e sinistra. Continueremo a lavorare perché la Regione destini più risorse alla sanità». Naletto ha sottolineato anche come la fuga di medici dall'ospedale di Dolo porti verso altri ospedali gli stessi pazienti che erano in cura con loro.Il sindaco di Stra Caterina Cacciavillani, che è anche medico di famiglia, ha analizzato il lavoro dei medici sul territorio e il grande sforzo fatto in questi ultimi due anni con la pandemia per andare incontro alle esigenze delle persone. «Non è raro», ha detto, «che la sanità privata ordini controlli che poi si devono fare nelle strutture pubbliche. A controlli e prestazioni non necessari va detto di no». Hanno parlato poi alcuni residenti di Pianiga e di Vigonovo. Un esponente dei comitati di Vigonovo ha posto il tema delle località come Vigonovo, ai margini dell'Usl 3. «Se vengo colpito da un infarto e le strutture ospedaliere a Dolo vengono depotenziate», ha detto, «vengo portato nel Miranrse o all'Angelo, a 30- 40 chilometri di distanza, quando avrei a Padova un servizio di eccellenza a 8 chilometri». Hanno chiesto maggiori investimenti sulla sanità pubblica in Riviera anche i consiglieri regionali di opposizione Jonatan Montanariello e Erica Baldin. Il presidente della conferanza dell'Usl 3 Andrea Martellato ha sottolineato la necessità di agire concordemente fra Comuni e Regione. --Alessandro Abbadir© RIPRODUZIONE RISERVATA