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SAN DONà«È salita in cielo, con gli angeli, ma resterà sempre con noi per diffondere luce e amore». Claudia Ive in Ferronato, dolce e sensibile educatrice dei bambini, si è spenta a 46 anni per un tumore. Il marito Michele ha scritto questa riflessione in un post sui social per informare gli amici più cari che la moglie era morta. Lo ha annunciato martedì sera, Michele, rivolgendosi ai tanti amici e parenti che soffrono adesso per la perdita di una figura di riferimento per la comunità sandonatese e trevigiana dove aveva lavorato in questi anni nella formazione dei bambini. Una donna forte che non ha mai perso coraggio neanche nei momenti più difficili a causa della malattia. Claudia viveva con Michele, insegnante in una scuola a San Stino, a Chiesanuova, frazione di San Donà. E nella piccola frazione immersa nella natura lungo la Piave vecchia aveva dato vita a centri estivi e corsi per i bambini che avevano raccolto tante adesioni e partecipazione anche delle famiglie che avevano in lei piena fiducia nel percorso di formazione. Interessata ai temi ambientali, la natura, la medicina omeopatica, Claudia aveva coinvolto i bambini che erano come dei figli per lei che non ne aveva avuti. E ha insegnato loro questi valori attraverso il gioco, rendendoli consapevoli dell'importanza dei temi ambientali nella loro cresciuta e maturazione. Per questo la sua attività educativa ha lasciato un segno profondo. L'associazione Montessori di Treviso si è unita al lutto dei familiari ricordando la cara amica. Claudia era stata infatti allieva del corso di formazione Montessori nel 2017 e 2018. «La sua personalità così pura e sincera», ricordano i responsabili del corso, «ci aveva subito conquistati. La ricordiamo con gli occhi che brillano, i grandi sorrisi e le parole gentili, sempre cariche di ottimismo e di luce». Non ancora specializzata si era offerta come relatrice a un incontro che si era tenuto a Casale sul Sile illustrando alla platea le caratteristiche della scuola montessoriana e la sua applicazione nella scuola primaria. E aveva collaborato anche in alcuni progetti con l'amministrazione comunale di Casale sul Sile, cittadina che amava proprio per quelle esperienze vissute oltre il suo territorio del basso Piave. Una donna sensibile, ma anche preparata e sempre pronta ad aggiornarsi e studiare. Il metodo Montessori prevede infatti una formazione in un ambiente di svago e sicuro per i bambini e ragazzi, sistema elaborato da Maria Montessori e diffuso in tutto il mondo. Un metodo che lascia molta libertà al bambino nel suo sviluppo e nella sua formazione. Frequentava l'università "eCampus" , facoltà di Scienze e tecniche psicologiche, ente che le ha rilasciato un attestato di merito per l'impegno e lo studio nonostante la malattia le avesse impedito ormai di presenziare alle lezioni. Ieri sera alle 19 è stato recitato il rosario in suffragio nella parrocchiale di Chiesanuova ed è stato il primo momento di grande e sentita partecipazione dei parenti e amici che si sono ritrovati a pregare e riflettere sulla sua scomparsa e il suo insegnamento che resterà nei ricordi di tutti quanti l'hanno conosciuta. Oggi alle 15 verranno celebrate le esequie nella comunità monastica di Marango di Caorle, una splendida oasi di pace spirituale cui Claudia era molto legata da anni. --Giovanni Cagnassi© RIPRODUZIONE RISERVATA