«Con questi conti da capogiro finiremo tutti in ginocchio»

Lorenzo Cacco manda avanti due negozi di calzature e pelletteria nel miranese, con sè ha due bollette. «La situazione è drammatica» spiega «dopo il Covid, questa è la mazzata finale. Nel negozio in centro, siamo passati da 412 euro a 1.226 euro, il triplo, quello in periferia a Spinea da 668 euro a 2.143 euro tenendo conto che abbiamo spento le vetrine, le luci, stiamo cercando di fare ogni economia possibile, anche aria condizionata è stata abbassata. Cosa possiamo fare di più? Ci servono aiuti immediati e straordinari, altrimenti rischia di scomparire un intero comparto». Gli fa eco Angelo Faloppa, titolare dell'Imperia di Jesolo: «A parità di chilowatt, sono passato da 4mila a 18mila euro, e considerate che sopra il tetto ho 200 pannelli fotovoltaici. Senza pannelli il costo sarebbe di tre volte di più». Mostra la bolletta di luglio: «Ma ho colleghi passati da 11mila a 38mila. La mia bolletta di agosto, arrivata oggi (ieri ndr) è di 36mila e rotti euro». Come farete? «Chiuderemo gli alberghi prima e non riapriremo in inverno. Eravamo soddisfatti della stagione, ma un hotel con 75 camere tra giugno e settembre avrà 100 mila euro di aumento». Vania Chiaranda gestisce una ditta di trasporti a Venezia. Mostra la bolletta, di quasi diecimila euro. «Un costo insostenibile, serve sgravare simili cifre». Piergiorgio Ceolin, è fotografo a Quarto d'Altino: «La mia bolletta è bassa rispetto ad altri, ma è triplicata. Non ho dipendenti ma per me sono tanti soldi, per questo alzo la voce». Giulia Tola collabora con un'agenzia immobiliare di Olmo: «Per le piccole attività sta diventando insostenibile, parlo per me e per i negozi che abbiamo intorno». Con sè ha una bolletta di 9.386 euro. «Capite? Come si fa a sostenere?». Roberto Chiesura, invece, gestisce il bar del mercato ittico del Tronchetto. Ha strappato la bolletta, come gesto simbolico. «Da 500 euro ne pago 1.500, vendendo caffè e pastine». Per sostenere i costi ha dovuto aumentare il caffè e portarlo a 1,20. Di controvoglia. «Abbiamo a che fare con i clienti, bisogna pensare a loro». Tra i presenti Giannino Gabriel, di Federazione Moda Italia. --M.a.