Otto Comuni amici delle persone con demenza Un mese di eventi

SAN DONàUna città amica delle persone con demenza. Ieri la presentazione del progetto nella sede dell'Usl 4 a San Donà. Oltre un mese di iniziative per sensibilizzare la popolazione ad accogliere, sostenere le persone con demenza e superare ogni discriminazione. Di questa patologia soffrono oltre 4 mila persone e non solo anziani: stanziati 1,5 milioni di euro. A Portogruaro, Serenella Antoniazzi ha raccontato in un libro la storia di Paolo Piccoli, affetto da demenza e assistito dal figlio Mattia, premiato da Mattarella quale Alfiere della Repubblica. Per ora sono coinvolti otto comuni del Veneto orientale, strutture residenziali, associazioni di volontariato allo scopo di promuovere oltre 30 eventi a tema con la regia dell'Usl 4. In programma ci sono presentazioni di libri, una rassegna cinematografica, un corso di formazione, i concorsi letterario e fotografico, quest'ultimo dedicato a Dino Tommasella. La Città di San Donà di Piave sta predisponendo un protocollo da sottoscrivere tra i Comuni per diventare "Città amica delle persone con demenza". Il direttore generale ha fatto notare che tutti abbiamo tra i nostri familiari qualcuno che soffre di queste patologie. E i centri sollievo hanno dato un grande aiuto soprattutto ai parenti. Dal 17 settembre al 22 ottobre Usl e Conferenza dei sindaci, nel "Progetto sollievo" e mese dell'Alzheimer, hanno dato vita a tante iniziative. Ieri si sono ritrovati il direttore generale, Mauro Filippi, e dei servizi sociali, Paola Paludetti, il sindaco Andrea Cereser, e la presidente della conferenza dei sindaci Silvia Susanna. «Vogliamo affrontare questa tematica sotto più punti di vista cercando di avvicinare», ha detto Filippi, «oltre alle persone interessate perché toccate dalla malattia, anche le comunità locali, perché la demenza è una questione a carico della sanità pubblica ma anche è anche un tema di risvolto sociale e culturale». Dal 2021 l'Usl affronta il tema de "La città amica delle persone con demenza", movimento nato in Gran Bretagna per rendere le città e le comunità sempre più inclusive. «La demenza è una realtà che anche i sindaci conoscono bene per l'impatto che ha anche a livello comunale», ha detto la presidente Susanna, «ci auguriamo che questo sia solo l'inizio di una progettualità che possa continuare e si ampli sempre più con la massima collaborazione dei Comuni». Cereser ha annunciato la prossima firma di un protocollo dove le città si impegneranno a mettere in atto politiche a favore della demenza, anche coinvolgendo gli operatori economici. Per ora hanno aderito Portogruaro, Fossalta di Piave, Pramaggiore, Concordia, Noventa, Musile di Piave, San Donà e Caorle. --Giovanni Cagnassi © RIPRODUZIONE RISERVATA