Mose, manutenzione a ottobre per le prime paratoie di Treporti

veneziaEntro fine ottobre inizieranno i lavori di manutenzione provvisoria del Mose sulle paratoie della bocca di Lido Treporti, la prima ad essere stata calata in mare nel 2013. Area Pagnan, a Marghera, già predisposta. Manca ancora il completamento della "cavalletta", il macchinario cioè che sarà utilizzato per la manutenzione delle barriere e che, a differenza del jack-up, può intervenire su quelle di minori dimensioni (come, appunto, quelle di Treporti). La manutenzione provvisoria del Mose nella "fase di avviamento" dell'opera (propedeutica a quella di gestione "a regime") rientra negli accordi contrattuali definiti in base alla Convenzione tra lo Stato, rappresentato dal Ministero delle infrastrutture e della Mobilità Sostenibili (Mims), e il Consorzio Venezia Nuova per la gestione del sistema delle dighe mobili a tutela di Venezia e della sua laguna. Per sapere davvero se la situazione sia tranquilla, bisognerà attendere però la fine di ottobre. Quando saranno sollevate e smontate le prime due paratoie della barriera di Treporti, in acqua da nove anni. Gara affidata alla Fincantieri, che provvederà a controllarle nel suo cantiere di Marghera. Il Raggruppamento temporaneo di imprese guidato appunto da Fincantieri, al quale partecipano Berengo Spa, Sirai Srl, Fagioli Spa e Nautilius Srl, che si è aggiudicato i lavori per la manutenzione provvisoria del Mose, può ora procedere all'apertura dei cantieri. La manutenzione provvisoria del Mose è finalizzata anche alla raccolta di informazioni e dati per elaborare il capitolato in vista della gara per la sua manutenzione a regime.Dal luglio 2020 il sistema del Mose, anche se ancora non completato, ha difeso per 33 volte Venezia e la sua laguna dall'acqua alta. L'avvio della manutenzione provvisoria è l'ultimo di una serie di avanzamenti che negli ultimi diciotto mesi, tra ritardi e incognite sul completamento dell'opera, sono stati compiuti per accelerare la conclusione dell'infrastruttura: il Consorzio Venezia Nuova, concessionario del Mose, è uscito dalla situazione di crisi finanziaria e questo ha reso possibile la ripresa dei lavori; inoltre, sono stati individuati gli stanziamenti necessari per la completa realizzazione del sistema e la fase di avviamento, destinando 538 milioni di euro derivanti dai minori oneri finanziari sui mutui contratti per la realizzazione dello stesso Mose. Il ministero delle Infrastrutture conferma per il 2023 la fine dell'opera. Si torna poi a parlare di fotovoltaico a Santa Maria del Mare, impianto non previsto nel progetto originale, e su cui nelle scorse settimane Gianfranco Bettin (Verde e Progressista) aveva annunciato di presentare un'interrogazione in Comune per le criticità dell'area e l'impatto sull'ambiente. Confermato infine il mese di ottobre per l'inizio dei lavori per l'impermeabilizzazione dell'area marciana. --e.p.© RIPRODUZIONE RISERVATA